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È uscito "Olvidar" ("Dimenticare"), l'autobiografia d'esordio di Yulla

È uscito "Olvidar" ("Dimenticare"), l'autobiografia d'esordio di Yulla

Un libro divenuto anche un progetto musicale

di Silvia de Mari

ROMA - È già acquistabile online in formato ebook e cartaceo, "Olvidar (Dimenticare)", l'autobiografia che segna l’esordio letterario di Yulla, una donna dalle mille sfaccettature, volto già noto nel panorama musicale, pronta a donare al suo pubblico una parte di sé fino ad ora celata.

IL LIBRO - In questo libro colmo di vita, emozioni e dolore, l’autrice rivela ai suoi lettori, attraverso stralci di diario, ricordi e riflessioni, la sua complessa convivenza con la sfera del paranormale e del mistero. Fin da bambina, Yulla, si accorge di possedere delle doti molto particolari: veri e propri doni “scomodi” contro i quali ha combattuto una guerra vana, poiché essi hanno sempre avuto la meglio su di lei. La convivenza forzata con l’aldilà, la sua capacità di vedere “oltre” e gli anni di lunghissimi studi e ricerche nel settore, l’hanno resa, ben presto, una potente sensitiva e medium. Questa biografia sfaterà il mito basato su streghe e fattucchiere rintanate in casa con cappelli a punta calcati in testa e nasi aquilini; ciò che viene descritto è soltanto la vita, difficile, stancante e a volte eccessiva di una donna, di una madre e di una professionista “normale”.

IL PROGETTO MUSICALE - Ma OLVIDAR “Dimenticare” è anche un progetto musicale a cui YULLA sta lavorando da più di due anni. Un album che sarà disponibile non appena si sarà conclusa l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che racchiuderà la sua carriera, le evoluzioni, i cambiamenti, la crescita in ambito musicale e personale. Gli studi, le contaminazioni e le passioni.

IL COMMENTO - A questo proposito l’artista ha affermato: «Come mi è capitato di dichiarare in più occasioni la data di uscita dell’album e del manoscritto era prevista per i primi mesi del 2020. Purtroppo il periodo di profonda crisi e preoccupazione che ci ha invaso ha messo un freno alle attività prefissate spostando, a data da definirsi, il lancio e la promozione del mio album e ritardando di qualche mese l’uscita del libro. Malgrado tutto, conscia della possibile perdita di visibilità, ho deciso di autorizzare ugualmente il lancio del manoscritto. Quando ho scelto di “mettermi a nudo” e di regalare una parte così profonda di me al mio pubblico l’ho fatto, anche, con la speranza che il mio vissuto potesse essere di aiuto a chi, come me, come molti, ha o ha avuto una vita “scomoda”. Per questo motivo voglio che il mio libro esca ora, in un momento così buio per tutti, perché ci sono moltissime persone chiuse in casa, sole, con problemi, vite complicate, situazioni indescrivibili e spero, ora più che mai, che le mie parole possano essere un supporto positivo, almeno per qualcuno dei miei lettori. E proprio oggi, nel giorno della nascita di Baudelaire mi aggancio alle sue parole "Ubriacatevi. Di vino, di poesia, di libertà, di ciò che volete, ma ubriacatevi". Questo è il mio augurio».

 

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