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A Roma i vini vincitori del Concours Mondial De Bruxelles

Premiate le 52 migliori aziende tricolore protagoniste delle due prestigiose competizioni enologiche internazionali

di Valerio Cruciani

ROMA - È stato un omaggio alla qualità del vino italiano quello che si è tenuto nella suggestiva terrazza di Palazzo Generali a Roma, trasformata in una passerella d’eccezione griffata Concours Mondial de Bruxelles e Concours Mondial du Sauvignon. Le due grandi competizioni enologiche internazionali - la prima itinerante e unica nel suo genere, la seconda interamente dedicata a uno dei più grandi vitigni bianchi a livello globale – hanno infatti scelto la Capitale come tappa di coronamento dei risultati conseguiti nel 2019 dal nostro Paese, premiando 52 cantine che si sono distinte in entrambe le gare e schierando in un grande banco d’assaggio più di 70 vini medagliati, in rappresentanza degli oltre 400 vini tricolore vincitori di quest’anno, autoctoni in testa.

IL COMMENTO - «Abbiamo portato a Roma un best of dell’Italia enoica – ha spiegato il presidente del Concours Mondial de Bruxelles e del Concours Mondial du Sauvignon, Havaux Baudouin, nel corso della cerimonia di premiazione – non solo per dare un ulteriore riconoscimento ai principali protagonisti del 2019, ma anche per offrire agli operatori presenti la possibilità di toccare con mano alcune delle eccellenze che prima a Udine e poi ad Aigle hanno portato il Belpaese sul tetto del mondo, raccontandone i territori, le aziende e, nel caso del Concours Mondial de Bruxelles, lo straordinario patrimonio di vitigni autoctoni che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza. Tutto ciò senza perdere di vista il nostro storico obiettivo, vale a dire favorire contatti strategici a vantaggio della distribuzione e commercializzazione delle etichette premiate post concorso».

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