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ACCADDE OGGI: 30 anni fa la firma del Trattato di Maastricht

ACCADDE OGGI: 30 anni fa la firma del Trattato di Maastricht

Il Trattato sarebbe entrato in vigore solamente il 1 novembre 1993

di Maria Chiara Fantauzzi

ROMA – Il Trattato di Maastricht compie 30 anni. Il 7 febbraio del 1992, infatti, gli allora dodici membri della Comunità europea (oggi Unione europea) si ritrovarono nei Paesi Bassi per definire i cosiddetti tre pilastri dell'Unione europea, fissando anche le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione.

I TRE PILASTRI – I tre pilastri dell'Unione Europea sono stati un modo di dividere le politiche dell'Unione europea in tre aree fondamentali, successivamente aboliti con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009.

  • Il primo riguardava le Comunità europee, ossia un mercato comune europeo, l'unione economica e monetaria, una serie di altre competenze aggiunte nel tempo, oltre alla politica del carbone e dell'acciaio e quella atomica.
  • Il secondo affrontava la Politica estera e di sicurezza comune, ossia la costruzione di una politica unica verso l'esterno.
  • Il terzo invece era a proposito della cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (GAI) era rivolta alla costruzione di uno spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, in cui vi fosse collaborazione contro la criminalità a livello sovranazionale.

LA FIRMA – Alla firma del Trattato, che sarebbe entrato in vigore solamente il 1 novembre 1993, esso comprendeva 252 articoli nuovi, 17 protocolli e 31 dichiarazioni. L'Unione europea così creata veniva edificata sui tre pilastri. L'Unione europea restava, tuttavia, una struttura anomala in quanto priva di personalità giuridica e di risorse proprie, a parte quelle della CEE di cui, però, non avrebbe potuto disporre.

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