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Acquisto casa: l'Italia è il paese con le minori spese di acquisto

Acquisto casa: l'Italia è il paese con le minori spese di acquisto

Confrontato con la Germania, la Francia e anche paesi dell’Est, l’Italia risulta essere il paese più economico per le spese di acquisto

di Maria Chiara Fantauzzi

MILANO - L’Italia è tra i paesi d’Europa dove si spende meno per le spese d’acquisto della prima casa. A registrarlo uno studio realizzato in questi giorni dall’agenzia immobiliare online Vorrei.it. Lo studio è stato realizzato tramite lo sviluppo di uno strumento di calcolo che consente ai futuri proprietari di calcolare preventivamente le spese di acquisto di una prima o seconda casa.

I RISULTATI - Ne emerge che per acquistare una casa usata del valore di €300.000 in una città come Milano tra costi di mediazione immobiliare, imposte sulla prima casa e onorario notarile, si spende poco meno di €19.000 pari al 6% del valore immobiliare. Confrontato con la Germania, la Francia e anche paesi dell’Est, l’Italia risulta essere il paese più economico per le spese di acquisto.

IL CONFRONTO - Per acquistare un appartamento da €300.000 a Parigi si dovrà sborsare fino al 13% tra costi di mediazione immobiliare, imposte sulla prima casa e onorario notarile, a Berlino l’11% mentre nella capitale ungherese Budapest fino ad un 7%, pari a €22.000.

LA SECONDA CASA - Le cose cambiano se si acquista una seconda casa, per la quale in Italia sarà necessario mettere a budget il 10% sul prezzo di acquisto per le spese correlate alla casa del mare o della montagna.

LO STRUMENTO DI VALUTAIZONE - Lo strumento di valutazione di Vorrei.it, utilizzato già da decine di utenti ogni giorno, consente di avere un’idea più precisa sulle spese in caso di acquisto dell’immobile in funzione della rendita catastale, del prezzo dell’immobile, del tipo di acquisto e dell’età del fabbricato. Il sistema restituisce così, in tempo reale, il calcolo delle imposte, dell’indicativo onorario notarile e i costi di intermediazione dell’agenzia. Il sistema di calcolo non esclude, in ogni caso, la richiesta di un conteggio più preciso al proprio notaio di fiducia, ma consente al compratore di valutare i costi spesso nascosti che si dovranno sostenere al momento dell’acquisto dell’immobile. “Quando un compratore decide di acquistare una casa usata non soggetta ad IVA, il nostro paese risulta essere più vantaggioso perché le imposte vengono calcolate sulla rendita catastale rivalutata, mentre nelle altre nazioni analizzate il calcolo viene effettuato sul valore di mercato”, spiega Ivan Laffranchi di Vorrei.it, esperto di proptech e founder di Vorrei.it. Altro fattore che infine emerge dallo studio è il fatto che le commissioni dell’agenzia immobiliari in Italia per l’acquirente sono tra le più basse d’Europa, perché a differenza degli altri paesi vengono ripartite tra il compratore e il proprietario che intende vendere casa.

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