Shadow

Cronaca Diretta - Accendiamo l'Informazione

Shadow

Motori

Ad Adria Rally Show un'apripista "Gruppo B": la Ford RS 2000 EX Blomqvist

Ad Adria Rally Show un'apripista "Gruppo B": la Ford RS 2000 EX Blomqvist

Una vettura di alto valore storico e simbolico aprirà “le danze”: si tratta dell’esemplare che ha corso alla Pikes Peak del 1988

di Stefania Abbondanza

ADRIA (RO) - Un plateau di partecipanti che si annuncia “da grandi firme”, con piloti e vetture di elevato livello non poteva anche avere anche un apripista di pari valore, ad ADRIA RALLY SHOW, in programma per il 15 e 16 febbraio, evento dunque oramai alle porte, organizzato nel circuito Adria International Raceway, in provincia di Rovigo. 

FORD RS 2000 - Sarà una Ford RS 2000 Gruppo B, a dare il via “alle danze” della competizione sull’autodromo veneto, portata in pista da una coppia di collezionisti ed appassionati di motorsport. La vettura è un esemplare di blasone, essendo quello che nel 1998 venne anche utilizzata dal pilota svedese Stig Blomqvist (che già l'aveva pilotata nel mondiale rally 1986) nella categoria “Unlimited” della Pikes Peak International Hillclimb, la celebre scalata allora sterrata, in Colorado, USA.

IL MOTORE - Dotata di un motore in versione da 850 CV, capace di una accelerazione da 0 a 100 km/h in 2 secondi, terminò la cronoscalata al 4º posto assoluto; gli appassionati di rally potranno ammirarla e fotografarla proprio ad Adria nei giorni di gara.

PASSATO E PRESENTE - Con la RS200 si ha dunque una sorta di testimonio da passare alla nuova Fiesta WRC “Plus” che invece sarà in gara con Fabrizio Fontana, con il passato ed il presente “dell’ovale blu” che catalizzerà certamente – e non poco - l’attenzione della scena.

LA DIRETTA TELEVISIVA - La gara sarà seguita in diretta televisiva sul canale specializzato AutomotoTV (Canale 228 DGT), in orari e modalità che saranno definiti nell’immediata vigilia della gara, dettagli che verranno dunque diffusi mediante comunicazione apposita. Vi sarà inoltre la diretta streaming sui canali “social” ed anche You Tube dell’autodromo.

FORMULA X - Sarà un lavoro molto articolato, un impegno di spessore, prodotto da “Formula X”, che avrà piazzate ben 9 telecamere lungo tutto l’autodromo che, per la particolare conformazione del proprio tracciato permette una visione pressoché totale delle sfide e del loro spettacolo. Oltre alle evoluzioni in pista, nelle “piesse”, sono previsti anche momenti di interviste nel paddock per i partecipanti, con evidente beneficio di immagine per tutti i protagonisti, sia in abitacolo che fuori. Il lavoro organizzativo dell’evento passa dunque sempre più dall’idea di dare sostegno di immagine e comunicazione a chi corre, gratificando coloro che hanno voluto accettare la sfida nell’autodromo veneto. 

LA SFIDA - Adria Rally Show è l’ideale “ponte” tra una stagione da poco terminata ed un'altra che sta muovendo i primi passi. Quasi 60 chilometri di percorso totale, dei quali 56 di distanza competitiva, punteggiati da cinque prove speciali. Cinque sfide con il cronometro di adrenalina pura, di spettacolo in un impianto, quello dell’autodromo veneto, che pare fatto apposta per accogliere i rallisti, grazie alle proprie strutture modulabili per ogni esigenza sia agonistica che anche di immagine.

L'APPUNTAMENTO - Lo farà accogliendo vetture in configurazione rally di tutte le classi, comprese le auto storiche, diventando l’appuntamento ideale per diventare un test per coloro hanno già disegnato un programma sportivo nel 2020 ed un’occasione imperdibile per presentare la stagione per team, concorrenti, case costruttrici. Tutto questo sarà possibile sfruttando gli adeguati spazi fruibili all’esterno ed all’interno, sale meeting – centro congressi – paddock coperto ed un’ampia scelta di possibili soluzioni per tutti.

IL VALORE - Grande interesse suscitato dalla kermesse sportiva, dopo le prime comunicazioni diffuse, con le quali si è subito capito la filigrana di valore che ha, andando a coniugare agonismo e spettacolo, con alcune particolarità proposte per la prima volta, come la “Qualifying Stage” studiata per rendere ancora più avvincente e scenografica la sfida con i piloti “prioritari” e le “Supercar delle classi WRC_R5_Rgt_ Super 2000”.

IL TROFEO - Non è possibile nel territorio del Polesine organizzare un rally e non avere un trofeo dedicato ad Arnaldo Cavallari, uomo straordinario, unico e grandissimo appassionato di automobilismo. La proprietà dell’autodromo ha stabilito di assegnare un Trofeo dedicato alla Classe A7 al primo assoluto classificato partecipante con vettura Renault Clio, ricordando così l’eclettico Arnaldo. Arnaldo Cavallari per tutti rimane il “matto della Ciabatta” e il “matto dei motori”, ed era proprio così un “matto”, ma di quelli buoni.

ARNALDO CAVALLARI - È stato un grande del mondo dei motori, sia come valente pilota, che come talent scout di giovani talenti. Ma non solo. Come sportivo nel mondo dei motori è stato quattro volte campione italiano di rally negli anni ’60, ma anche una Mitropa Cup e un titolo del Granturismo di serie e scopritore del talento di Sandro Munari, solo per citarne uno. Suo è il merito per la nascita del Rally del Pane – Rally di Adria. Arnaldo Cavallari - Istrionico imprenditore che ha visto il suo apice proprio con la nascita di quella specialità tutta Made in Polesine, che è la Ciabatta polesana, ma forse sarebbe meglio dire “Made in Arnaldo”.

KIT CAR MASTER ITALIA - Le vetture Kit Car sia di Classe 2000 sia di Classe 1600, avranno le classi dedicate e per i partecipanti con queste vetture, sarà assegnato un premio ai primi tre assoluti denominato Kit Kar Master Italia. La passione legata ai motori aspirati, viene rimarcata nel profilo degli organizzatori del Rally Show Rodigino. Vetture fantastiche che hanno lasciato il segno indelebile nella storia rallistica internazionale.

data-ad-format="auto">
Scrivi il tuo commentoScrivi il tuo commento

Altre Notizie

Indietro
Avanti
data-ad-format="auto">
data-ad-format="auto">

Editoriale

Coronavirus, la pandemia che ci ha insegnato la convivenza 6 aprile 2020 10:03

Coronavirus, la pandemia che ci ha insegnato la convivenza

Dal 9 marzo 2020 l’Italia è in una quarantena forzata per contenere l’ondata del virus, ma qualcosa di buono (forse) c’è

ROMA - Quando ne sentivamo parlare, a novembre e dicembre 2019, mentre attraversava e metteva in ginocchio la Cina, il coronavirus ci sembrava solamente una delle tante problematiche estere....

Leggi l'Editoriale Leggi l'Editoriale

Dalle nostre pagine Social

Spazio Pubblicitario

Il Sondaggio

Coronavirus: il Governo sta agendo bene?

Risultati