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Aiuta un guerriero con l’arma dell’educazione

Aiuta un guerriero con l’arma dell’educazione

Campagna di COOPI per realizzare interventi di educazione in emergenza in Niger e in Iraq

di Flavia Cruciani

ROMA - Oltre 6,4 milioni di bambini al mondo sono rifugiati e sfollati, costretti a spostarsi all’interno del proprio Paese oppure oltreconfine a causa di guerre e altre emergenze. Più della metà, cioè 3 milioni e mezzo di bambini tra i 5 e i 17 anni, lo scorso anno non ha potuto frequentare la scuola (dati UNHCR).

LA CRISI - Le situazioni di crisi, infatti, hanno un effetto distruttivo sull’accesso all’educazione: molte scuole chiudono, le famiglie sfollate non riescono a sostenere le spese per l’istruzione, gli spostamenti obbligati allontanano i minori dalla scuola, aumentando il pericolo di coinvolgimento in gruppi armati e nella criminalità organizzata. Le bambine, in particolare, hanno una probabilità più che doppia rispetto ai coetanei maschi di uscire dal percorso educativo sin dalla primissima età, con forti rischi di cadere vittime di violenza sessuale e matrimoni precoci forzati.

L’ISTRUZIONE - Per garantire a minori rifugiati e sfollati l’accesso all’istruzione anche in contesti di conflitti e violenze, COOPI – Cooperazione Internazionale realizza interventi di educazione in emergenza, in particolare in Niger, dove migliaia di persone hanno trovato rifugio dalla violenza del gruppo terroristico di Boko Haram, e in Iraq, dove la guerra prosegue dal 2013.

LA CAMPAGNA - Per continuare a farlo, COOPI lancia la campagna “Aiuta un guerriero”, alla quale è possibile contribuire fino al 28 gennaio con sms e chiamate al numero solidale 45541.          

MINACCE E PERICOLI - I piccoli guerrieri sostenuti da COOPI sono quei bambini che ogni giorno in questi paesi sfidano minacce e pericoli per compiere quello che in altre parti del mondo è normale e scontato, come andare a scuola ed avere un’educazione.

ACCESSO ALL’ISTRUZIONE - Con i fondi raccolti COOPI garantirà quindi accesso all’istruzione a 3.000 bambini che in Niger vivono in accampamenti temporanei e a 1.200 minori in quattro villaggi vicino a Mosul in Iraq.  COOPI allestirà in tendoni e container aule dotate di tutti gli arredi necessari, fornendo libri e materiale didattico e formando il personale scolastico; realizzerà inoltre latrine, cisterne, impianti di purificazione dell’acqua e dispositivi igienici per il lavaggio delle mani, riducendo così anche il rischio di malattie ed epidemie.

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