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Tecnologia

Allarme maltempo: in arrivo nuove tecnologie per la gestione delle emergenze

A "Technology for all 2019" si parlerà di tecnologia utile per il territorio, l'ambiente e i beni culturali

di Claudio Carassiti

ROMA - Venezia, Matera e molte altre località italiane sono state duramente colpite negli ultimi giorni da alluvioni, inondazioni, mareggiate, frane e valanghe. Un allarme nazionale che mette a repentaglio centri storici, monumenti e opere d’arte, oltre ai tanti pericoli e disagi per la popolazione. In questo scenario, si rivela sempre più utile il ricorso a tecnologie sofisticate per la gestione immediata delle emergenze e la tutela del territorio e del patrimonio culturale.

IL FORUM - Sarà questo il focus centrale di “Technology for All 2019”, sesta edizione del forum dedicato all’innovazione tecnologica per il territorio, l’ambiente e i beni culturali, che si svolgerà dal 4 al 6 dicembre prossimi a Roma presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA), la scuola di alta qualificazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che da quest’anno è partner organizzativo dell’evento. “Gli esperti dei Vigili del Fuoco, forti dei tanti interventi sul campo in occasione di disastri naturali e di eventi meteo estremi”, spiega Renzo Carlucci, direttore scientifico del forum, “presenteranno le loro esperienze, anche recenti, e in particolare l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative per la gestione di queste emergenze. Interventi specifici e dimostrazioni pratiche riguarderanno in particolare l’impiego di droni, laser scanner, georadar 3D, sistemi di navigazione e posizionamento, canali satellitari e realtà virtuale e aumentata”.

IL PROGRAMMA - Il programma di “Technology for All 2019” vedrà nella prima giornata di mercoledì 4 dicembre un “workshop sul campo” in un’importante zona archeologica di Roma (in fase di definizione), dove verranno utilizzate una serie di apparecchiature utilizzabili negli interventi d’emergenza, come ad esempio piattaforme e kit di monitoraggio multi-sensore. La seconda giornata di giovedì 5 dicembre sarà invece aperta dalla conferenza inaugurale, con la presenza delle autorità, a cui seguiranno sei sessioni dedicate a osservazione della Terra, sicurezza del territorio, geolocalizzazione e mapping, servizi 5G, dati geospaziali, droni per il monitoraggio delle infrastrutture. La terza e ultima giornata di venerdì 6 dicembre prevederà infine altre otto sessioni dedicate ai kit di monitoraggio sul campo, gestione dei beni culturali, BIM (Building Information Modeling), sistemi AR/VR/MR (realtà aumentata, virtuale e mista), sistemi GIS (Geographic Information System), immagini satellitari, tecnologie sostenibili per ingegneria e archeologia. Oltre alle sessioni congressuali, il forum prevede anche un’area espositiva con gli stand di enti di ricerca e aziende specializzate, oltre ad un’area all’aperto per le dimostrazioni operative.

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