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Astronauti cercasi, l'Esa apre un bando inclusivo

Astronauti cercasi, l'Esa apre un bando inclusivo

Si cerca di attrarre più donne e si apre ai disabili con il progetto "Parastronaut"

di Giacomo Zito

ROMA - Non più solo uomini in perfetta salute: il nuovo bando dell'Agenzia spaziale europea (Esa) alla ricerca di nuovi astronauti apre anche ai disabili e punta ad aumentare il numero di candidature di donne. L'obiettivo, entro maggio, è di selezionare dai 4 ai 6 titolari e dalle 10 alle 20 riserve per le nuove missioni sulla Stazione spaziale e sulla Luna, oltre che per i voli con partner commerciali e internazionali. Per partecipare al bando bisogna avere meno di 50, un'ottima preparazione in materie scientifiche ma anche motivazione, flessibilità e poliedricità. 

L'IDENTIKIT - L'identikit del perfetto astronauta comprende numerose qualità. Innanzitutto deve essere "motivato, ma anche poliedrico e flessibile", spiega Antonella Costa, Human Resources Business Partner. Inoltre "bisogna essere cittadini di uno Stato membro o associato all'Esa, con una laurea specialistica o un titolo superiore in scienze naturali, medicina, ingegneria, matematica o scienze informatiche, ma accettiamo anche un brevetto di pilota collaudatore sperimentale", precisa Costa. "In aggiunta chiediamo almeno tre anni di esperienza lavorativa e un inglese fluente, e possibilmente un'ulteriore lingua. L'età massima per candidarsi è 50 anni, in modo da dare la possibilità di accesso ad almeno due voli".

LA DIVERSITA' - Ma la vera novità di questo nuovo bando è l'apertura alle diversità che, sottolinea Ersilia Vaudo-Scarpetta, Chief Diversity Officer dell'Esa, "è una delle nostre più grandi ricchezze". Con questa campagna di reclutamente si cercherà infatti di attirare innanzitutto l'attenzione delle ragazze per aumentare la partecipazione femminile, "arrivata al 16% nelle campagne precedenti". Quindi, per la prima volta, si apre anche la candidatura ai portatori di specifiche disabilità fisiche, come l'amputazione a livello dei piedi o sotto le ginocchia, una forte differenza di lunghezza delle gambe o una statura inferiore ai 130 centimetri. Nonostante al momento "non possiamo garantire che il parastronauta volerà nello spazio", sottolinea Luca Parmitano, la strada che si vuole seguire con il progetto "Parastronaut" punta proprio a questo, mettere tutto l'impegno possibile "per capire come adeguare i programmi".

LA CANDIDATURA - Per chi volesse tentare la strada da astronauta c'è quindi tempo fino al 28 maggio. Superate le sei fasi di selezione, a ottobre 2020, i 4 o 6 astronauti selezionati verranno direttametne assunti dall'Esa. Per le riserve, invece, è previsto un contratto a tempo determinato per una missione di breve durata. "Il mio consiglio ai candidati - afferma Parmitano - è di godersi la selezione, un'occasione unica per incontrare persone straordinarie e super qualificate. Ammetto però che l'attesa dei risultati è snervante: ricordo che quando ho ricevuto la fatidica telefonata sono scoppiato a piangere di gioia, la tensione aveva finalmente uno sfogo".

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