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Aumenteranno i controlli sulle strade a chi guida dopo aver bevuto

Aumenteranno i controlli sulle strade a chi guida dopo aver bevuto

Le Polizie municipali avranno più potere per intervenire in maniera più capillare nelle grandi città

di Giacomo Zito

ROMA - I vigili urbani sono sempre più i paladini nelle guerre tra le strade delle grandi città italiane. Giovedì, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha sottoscritto con il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, un accordo per aumentare i poteri delle Polizia municipali affinché si effettuino più controlli per le strade. Inoltre, l’accordo prevede progetti specifici per il miglioramento e il controllo della viabilità nelle zone rischiose e, in generale, una maggiore attenzione a un fenomeno sempre troppo sottovalutato. 

L’ACCORDO - Nell’immediato vengono interessati i corpi dei Vigili urbani delle 14 città metropolitane del Paese, per poi estendersi progressivamente nelle zone urbanizzate con più di 100.000 abitanti. 

LA POLIZIA LOCALE - In questo modo l’accordo prevede anche di aumentare le risorse destinate ai corpi di Polizia locali, affinché possano aumentare il numero di personale coinvolto nei controlli. 

I PREFETTI - Oltre alle Polizie municipali sono interessati dall’accordo anche i prefetti, affinché aumentino i controlli nei tratti stradali dove avvengono il maggior numero di incidenti, oppure nei luoghi adiacenti alle zone di aggregazione, come locali o discoteche. 

I LOCALI - Infine, il ministro Lamorgese  e il presidente Decaro hanno anche chiesto un aiuto alle associazioni dei gestori dei locali di intrattenimento, affinché aumenti la prevenzione, specialmente nei riguardi dei più giovani. Si vuole, quindi, proporre la distribuzione di etilometri usa e getta oltre alla promozione di una campagna di sensibilizzazione. 

IL COMMENTO - «C'è un tema sicurezza stradale che si impone alla nostra attenzione. Ai rischi prodotti dal consumo di alcool o droghe si è aggiunto quello della distrazione da cellulare alla guida. E a farne le spese sono inevitabilmente gli utenti più deboli della strada: pedoni e ciclisti», ha dichiarato il presidente dell'Anci Decaro.

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