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Autostrade, Di Maio: «Ora abbassare i pedaggi»

Autostrade, Di Maio: «Ora abbassare i pedaggi»

Al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in merito alla decisione del Consiglio dei Ministri su Autostrade per l’Italia

di Claudio Carassiti

ROMA - Al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in merito alla decisione del Consiglio dei Ministri su Autostrade per l’Italia, ha detto: «Sono molto soddisfatto per il risultato, sì. Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Lo Stato ha fatto lo Stato, ha lavorato per difendere l’interesse comune. Dopo di che non bisogna lanciarsi in toni trionfalistici, la partita non è ancora chiusa del tutto, bisognerà vigilare affinché in futuro non tornino a prevalere le logiche del profitto a scapito della sicurezza degli italiani. E poi, mi lasci dire, che ora bisogna puntare al vero obiettivo».

IL COMMENTO - «Non dobbiamo fermarci adesso per nessun motivo. Ora bisogna abbassare le tariffe autostradali, far scendere i pedaggi, migliorare il nostro sistema infrastrutturale – prosegue -. Non è che uno può dire “entra lo Stato” e poi è lo Stato ad applicare le medesime logiche di business di un privato, altrimenti diventa una presa in giro e gli italiani non sono stupidi – aggiunge -. Su questo mi sento rassicurato dal fatto che in Cassa depositi e prestiti c’è un manager come Fabrizio Palermo che ha una grande visione industriale e non finanziaria. Quindi la prima cosa da fare ora è abbassare i pedaggi, permettere agli autotrasportatori per lavoro, ma anche a chi si muove per ragioni turistiche, di pagare meno e in modo proporzionale ai servizi che vengono offerti».

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