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Spettacolo

Ben Hur, una storia di ordinaria periferia

Ben Hur, una storia di ordinaria periferia

Un perfetto mix di risate, pensieri, emozione e cattiveria, nato dalla penna di Gianni Clementi

di Flavia Cruciani

ROMA - Dal 23 ottobre al 4 novembre, al Teatro Vittoria di Roma, uno degli spettacoli più amati degli ultimi anni, osannato da critica e pubblico, ovvero Ben Hur. Più di 400 repliche, 210 città raggiunte, oltre 150.000 spettatori, e un film accolto con grande favore: ecco i numeri di questo vero e proprio CULT teatrale. Un perfetto mix di risate, pensieri, emozione e cattiveria, nato dalla penna di Gianni Clementi per la formidabile coppia Triestino-Pistoia (accompagnati dalla brava Elisabetta De Vito, candidata ai David di Donatello 2017 per NON ESSERE CATTIVO) e che ha conquistato le platee di tutta Italia.

GENEROSA E CATTIVA - Lo sfondo è Roma. Una Roma che accoglie e che respinge, sempre più incattivita, eppure capace di generosità inaspettate. Lo "straniero" oggi è sempre più parte di questa città. In Ben Hur ha le vesti di un ingegnere bielorusso (Milan, clandestino), che irrompe con il candore di chi spera in un futuro migliore, e che poi, con la forza di uno tsunami, rivitalizza il grigio percorso di due fratelli, Sergio e Maria, separati e costretti ad una grigia convivenza coatta, in una grigia periferia.

UN CENTURIONE - Lui, ex-stuntman in attesa di un risarcimento per un incidente sul set, trascina le sue giornate al Colosseo dove, vestendo i panni di un centurione, si presta alle canoniche foto con i turisti. Lei, invece, si impegna in una squallida chat erotica telefonica. Lavora da casa, ciabattando tra una stanza e l'altra. Con Milan arriveranno un progressivo benessere, energie nuove, una biga e forse un nuovo amore. E poi… il resto lo scoprirete a teatro.

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