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Calcio giovanile, i 2003 dell'Acquacetosa fremono. Il tecnico: "Devono capire le loro potenzialità"

Calcio giovanile, i 2003 dell'Acquacetosa fremono. Il tecnico: "Devono capire le loro potenzialità"

Il gruppo agli ordini di mister Giovanni Del Brocco continua ad allenarsi

ROMA - I 2003 dell'Acquacetosa hanno i brividi sul corpo e non vedono l'ora di scendere in campo in una gara ufficiale. In attesa del via libera alle partite, il gruppo agli ordini di mister Giovanni Del Brocco continua ad allenarsi. Neppure la pioggia di questi giorni scalfisce l'entusiasmo di un gruppo che si aspetta tanto da se stesso e che spera, in questa stagione, di togliersi qualche soddisfazione importante. A confermarlo arrivano le parole del tecnico della formazione di Roma Nord.

Alleni i 2003, è la tua prima stagione all'Acquacetosa?

"Sì, sono un nuovo, vengo da una esperienza alla Nuova Milvia dove allenavo la categoria 2003. Alcuni di quei ragazzi mi hanno seguito, altri li ho trovati qui ed è il primo anno che alleno questo gruppo"

Una squadra completa, forte, competitiva. Quali saranno gli ostacoli maggiori in questa stagione?

"A livello di organico, è un girone complicato, ci sono squadre organizzate. C'è il Vesta che incontreremo alla prima giornata, un battesimo di fuoco, il San Lorenzo, il Consalvo, andremo a Grottaferrata, Alatri, campi complicati ma la squadra, come hai detto è competitiva, forte. Io punto molto su questi ragazzi"

Quanto peserà il fattore campo nelle trasferte specie in ambienti solitamente caldi?

"Sto cercando di far capire ai ragazzi le loro potenzialità, anche in termini di gruppo. Dovranno andare tutti i campi cercando di imporre il nostro gioco"

La differenza la farà l'approccio: quale atteggiamento vuoi che abbiano i tuoi ragazzi in campo?

"Devono essere sempre propositivi e combattivi, non chiedo altro. Ci alleniamo e ci siamo allenati per questo, anche a ranghi ridotti per via del Covid che, purtroppo, ha condizionato tutti, ma devono avere uno spirito battagliero ovunque, cercando di fare il massimo su ogni campo"

Quale partita tra quelle in programma è quella che aspetti con maggiore enfasi?

"La prima. C'è tanta voglia di iniziare a fare bene, la trasferta in casa del Vesta, una squadra molto brava, che fa allenamenti innovativi. Voglio confrontarmi con loro"

Cosa chiederai ai ragazzi in occasione di questa partita?

"Di farmi divertire e di divertirsi. Poi, di iniziare bene l'anno. Hanno sudato, corso tanto e stanno facendo ancora molto. Mi auguro che diano tutto"

Quale dote speri di portare con te da questa stagione al prossimo campionato?

"Spero di mantenere il gruppo ben saldo, ho una rosa di 23 giocatori e spero di mantenerli tutti anche se ci sono ragazzi con ottime potenzialità per anche fare qualcosa di più importante. Poi, tenerci compatti, uniti e fare sempre meglio. ambire a poter fare in futuro una prima squadra. Perché no"

Quanto sarebbe importante per te seguirli nel loro percorso di crescita?

"Seguire le squadre è sempre bello e importante, quando i ragazzi sono così grandi è ancora più bello. Si va verso il mondo del calcio dilettantistico, provare nuove esperienze insieme a loro sarebbe ancora più bello".

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