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Camera dei Deputati, presentato il Comitato "Diritto e Rovescio"  contro la malagiustizia

Camera dei Deputati, presentato il Comitato "Diritto e Rovescio" contro la malagiustizia

Il Comitato "Diritto e Rovescio" nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini semplici

ROMA - Una nuova giustizia per il Paese. Questa la richiesta che è emersa dalla conferenza stampa “DAL DIRITTO VIOLATO, AL DIRITTO ASCOLTATO dall’inchiesta Asta la vista della Procura della Repubblica di Lametia Terme, all’Italia dei diritti violati”, organizzata presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, che ha visto la presentazione del Comitato "Diritto e Rovescio".

Il Comitato "Diritto e Rovescio" nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini semplici, imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti, operai, casalinghe ed è stato voluto e costituito per colmare il vuoto creato dalla cosiddetta malagiustizia e per ovviare, supportare e porre rimedio a tutte le conseguenze che inesorabilmente ne scaturiscono, con un sostegno effettivo a tutti gli organi inquirenti. 

QUI IL VIDEO DELLA CONFERENZA

Ha aperto i lavori Fiorella de Septis (Presidente Comitato “Diritto e Rovescio”): «Noi, come comitato, abbiamo iniziato questa battaglia per una giustizia “giusta” da tempo; successivamente in molti ci hanno affiancato. Chiediamo che in ogni Tribunale avvengano, su ogni procedimento, dei controlli. Questo deve andare a tutela dei troppi cittadini colpiti dalla malagiustizia italiana».

Giuseppe d’Ippolito (Deputato M5S) ha illustrato l’impegno politico per impedire i soprusi del sistema bancario e finanziario, evitando che l’abuso del diritto si  trasformi  in ingiustizia sociale. «La malagiustizia travestita da buona giustizia, ovvero l’abuso del diritto, è la forma più dura da combattere. Nel nostro Codice Civile sono presenti troppo casi di discrezionalità, che vengono sfruttati da tutti coloro che traggono interesse dalla sentenze. Il sistema va rivisto. La credibilità della magistratura non deve scendere a credibilità prossima allo zero: non sarebbe giusto e non lo vogliamo».

Domenico Monteleone (Avvocato - Coordinamento Legale nazionale Diritto e Rovescio) ha denunciato come, troppo spesso, venga leso il diritto alla difesa. «Questo sistema umilia l’innocente, così che possa dominarlo. Noi avvocati non possiamo più lavorare, non ci viene permesso. Questo incontro ci deve lasciare affranti: solo così possiamo avere voglia di giustizia».

Nicola Ferrigni (Sociologo e responsabile dell’Osservatorio per i sucidi) ha raccontato il fenomeno dei suicidi per motivazioni economiche. «Dal 2012 abbiamo registrato quasi 1.000 suicidi per questioni economiche e legate a processi giudiziari. Il fenomeno, purtroppo, è trasversale: da nord a sud, dall’imprenditore al pensionato. Questo dato deve farci riflettere».

QUI IL VIDEO DELLA CONFERENZA

Nel corso della conferenza sono stati illustrati diversi casi di mala-giustizia. L’Ing.Pasquale Materazzo (già sindaco di Lamezia Terme) ha parlato dell’inchiesta “Asta la vista” (dal Tribunale di Lamezia Terme), specificando come la vita imprenditoriale di molti soggetti e liberi cittadini non sia tutelata a causa di procedure giuridiche malfunzionanti o viziate. Del caso relativo all’espropriazione immobiliare (dal Tribunale di Taranto) ha parlato invece l’Avv. Anna Maria Caramia. Vanessa Mandara (imprenditrice) ha ricordato i soprusi subiti nel corso dell’inchiesta denominata “Sistema Lollo” (dal Tribunale di Latina). Erasmo Paone (imprenditore) ha raccontato del fallimento dell’Azienda Paone (dal Tribunale di Latina e Cassino). L’Avv. Tiziana Teodosio (dal Tribunale di Salerno) ha infine denunciato il fenomeno della guerra di distruzione verso gli imprenditori che non si piegano ai soprusi, sottolineando come il problema più grave sia la criminalizzazione di chi chiede giustizia.

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