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"Che cosa beveva Janis Joplin?" sarà in scena all'OFF/OFF Theatre di Roma

"Che cosa beveva Janis Joplin?" sarà in scena all'OFF/OFF Theatre di Roma

In Via Giulia il tributo al carisma di Janis Joplin, indimenticata blueswoman tra talento e autodistruzione

di Giordano D’Angelo

ROMA - Nel fine settimana che va da venerdì 7 fino a domenica 9 febbraio 2020, l'OFF/OFF Theatre accoglie in Via Giulia la pluripremiata compagnia milanese Le Brugole &Co., pronta a portare in scena lo spettacolo-tributo all'immensa blueswoman Janis Joplin, ricordata dalle attrici Roberta Lidia De Stefano e Flavia Ripa nel recital "Che cosa beveva Janis Joplin?", di Magdalena Barile, realizzato con la supervisione artistica di Mila Vanzini. Un tributo al carisma di una delle artiste la cui incredibile voce è da considerare tra i simboli di un'intera generazione. Un viaggio a ritroso alla scoperta di figure in bilico tra talento e autodistruzione, che con la loro morte sono entrate a far parte di una sorta di club formato che negli anni ha accolto da Janis Joplin a Bessie Smith, da Billie Holiday a Nina Simone.

LO SPETTACOLO - C’è come una linea ereditaria di sorellanza, carisma e autodistruzione che unisce le grandi blueswomen dal secolo scorso a oggi. Primedonne magnetiche e violente, da Bessie Smith a Janis Joplin, passando per Billie Holiday e Nina Simone, le regine della voce hanno conquistato il loro pubblico con il mistero delle loro ugole capaci di incantesimi che possono salvare o maledire. Moderne baccanti, alcolizzate, sensuali, brutali, hanno cantato con il linguaggio schietto e poetico nato fra gli schiavi dei campi di cotone gli aspetti più tragici dell’esistenza senza mai cadere nel sentimentalismo. "Che cosa Beveva Janis Joplin?" è una creatura ibrida, evento live fra musica e parola, che racconta la storia di Ma’, blueswoman dalla vita movimentata che dopo un’onorevole carriera decide di tornare al punto di partenza, casa sua, per chiudere i conti con un passato di violenze e soprusi. Il blues è stato il grande dono che le ha permesso di prendere il volo, ma è lo stesso blues, spirito indomabile, a chiedere per sé tributi di eccessi e sofferenze. Se la santità e l’autodistruzione siano o no le condizioni imprescindibili per una grande voce, è il terreno del conflitto con l’altro personaggio della pièce/concerto, Pi, una talentuosa e introversa musicista che si trova per la prima volta a suonare con Ma’. Le due si fronteggeranno a colpi di microfono fra vecchi standard, fraseggi e cazzotti, come nella migliore tradizione del blues. "Che cosa beveva Janis Joplin?" è un travolgente omaggio alle regine del blues.

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