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Cicloturismo: in Abruzzo nasce il Centro Nazionale Federale Pilota

Cicloturismo: in Abruzzo nasce il Centro Nazionale Federale Pilota

Firmato il Protocollo d'Intesa tra Federazione Ciclistica Italiana e Abruzzo Innovazione Turismo

di Stefania Abbondanza

L'AQUILA - Sperimentare nuove soluzioni tecnologiche per accelerare il processo d'innovazione del cicloturismo, corsi e attività di formazione per guide, istruttori, allenatori e quadri della Federazione Ciclistica Italiana.  Campi scuola, eventi amatoriali ed agonistici di diverso livello con soluzioni "sostenibili"; politiche di definizione e diffusione di percorsi e disciplinari con l'obiettivo di realizzare un modello di segnaletica nazionale ed internazionale. Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo d'intesa firmato dal presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, e dal presidente di Abruzzo Innovazione Turismo, Dario Colecchi. 

IL CENTRO - Una partnership che permetterà di attivare in Abruzzo il Centro Nazionale Federale Pilota per il Cicloturismo. Un laboratorio di competenze e d'innovazione che, dal cuore dell'Appennino, produrrà ricerca e formazione di alto livello non solo per favorire la diffusione della disciplina ciclistica ma anche per sostenere lo sviluppo di offerte turistiche tenendo conto degli elementi di sostenibilità̀ ambientale e della introduzione e diffusione di innovazione di prodotto e di processo.

IL PROTOCOLLO - Un protocollo d'intesa fortemente voluto dalla Federazione Ciclistica Italiana che affianca all'attività olimpica il proprio ruolo di interlocutrice privilegiata sui grandi temi che riguardano la bicicletta: «Si stanno studiando progettualità per avere la reale possibilità di una mobilità sostenibile unita all'attività motoria in bici. Tutto questo è possibile grazie alla sinergia tra più parti: amministratori locali, operatori turistici e sportivi, oltre che associazioni. Ed è questo l'intento condiviso dell'accordo che pone, ancora una volta, la Federciclismo come partner per operare al fianco di operatori ed economie locali che vogliono rilanciare il turismo post-Covid-19, perché, proprio nella difficoltà del momento, credendo maggiormente nel binomio "Bici-Turismo"» - afferma il presidente Di Rocco. Un binomio che sta vivendo un momento di grande sviluppo in un contesto di crescita, unito alla necessità di mettere in campo figure altamente professionali: «In quest'ottica, la Federciclismo, attraverso il suo Centro Studi, opera da diversi anni con la formazione di Guide Cicloturistiche Sportive che, grazie al proprio knowhow, accompagnano in sicurezza nella scoperta del territorio», conclude Di Rocco.

GLI OBIETTIVI - Tra i principali obiettivi che si pone la Federciclismo come partner di Abruzzo Innovazione Turismo, anche la sempre più fondamentale sensibilizzazione alla mobilità sostenibile come valore aggiunto della vocazione turistica e all'aspetto economico-sociale dell'utilizzo della bici; l'aumento della conoscenza dei bisogni legati alla domanda dell'uso della bicicletta per tradurli in servizi oltre all'aumento delle competenze di analisi dei territori anche nell'ambito della tutela ambientale e delle azioni favorevoli al benessere generale per lo sviluppo e completamento delle reti ciclabili provinciali.

LA RILEVANZA - Dario Colecchi, presidente di Abruzzo Innovazione Turismo, Polo d'Innovazione del Turismo, sottolinea «La rilevanza assoluta di questo protocollo d'intesa che è unico e lungimirante perché scommette sulla ricerca e sull'innovazione, creando le basi affinché si aprano anche percorsi innovativi per la creazione di proposte promo commerciali, per la gestione condivisa di attività̀ di comunicazione, di presenze presso eventi fieristici e workshop; di educational per utenti specializzati; di partnership commerciali per il cicloturismo.  E' un'intesa rilevante perché accompagna la nascita del Centro Federale Nazionale Pilota: sarà un laboratorio di sperimentazione a tutti gli effetti e produrrà risultati importanti in grado di accompagnare la crescita di questo segmento turistico soprattutto per le aree interne e montane dell'appennino».

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