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Cop25: come smontare le bufale sulla crisi climatica

Cop25: come smontare le bufale sulla crisi climatica

In occasione della Cop25 l'agenzia EFE ha raccolto e smontato motle delle false credenze sul riscaldamento globale

di Claudio Carassiti

MADRID - Sulla crisi climatica ci sono molte notizie false che circolano tra chi vorrebbe contrastare la ricerca di una soluzione per questo importante tema. L’agenzia EFE ne ha raccolte alcune per spiegare il motivo per cui non sono vere.

NON C’È CONSENSO SCIENTIFICO - Secondo i dati raccolti almeno il 95% degli scienziati esperti in materia considera che hai prove sufficienti per sostenere l’esistenza di un cambio climatico causato dall’attività umana, a cui è stato dato il nome di “riscaldamento climatico antropogenico”. Questo consenso è canalizzato dal Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), un foro scientifico internazionale per la valutazione di questo fenomeno, creato nel 1988 grazie al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) e l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).

NON È COLPA DELL’UOMO - Nulla di tutto ciò ha a che fare con il ciclo naturale della Terra e con il riscaldamento globale registrato nell’ultimo secolo. Le tre cause naturali per la variazione del clima sono: le macchie solari, i cambi periodici nel ciclo orbitale della terra e le perturbazioni create dalle eruzioni vulcaniche. «Da quando si hanno le strumentazioni adatte, ovvero più di 100 anni, nessuna delle tre cause naturali esplica il riscaldamento globale e i modelli sono completamente distinti» segnala l’investifatore del Consiglio Superiore di Investigazioni Scientifiche (CSIC) Fernando Valladares. «Questa tendenza progressivamente crescente del riscaldamento climatico si può spiegare solo per l’introduzione graduale di gas serra» sottolinea la dottoressa María José Sanz, direttrice scientifica del Centro Basco per il Cambiamento Climatico (BC3).

IL BUCO NELL’OZONO SI STA CHIUDENDO - Secondo molti il fatto che il buco nell’ozono si stia chiudendo è sintomatico del fatto che si stia progredendo e che ben presto l’effetto della crisi climatica verrà ridotto. Niente di ciò, però, è collegato al riscaldamento climatico. La completa chiusura della cappa di ozono, infatti, «non salva il pianeta da nessun riscaldamento» spiega Valladares. Si tratta, infatti, di due fenomeni completamente distinti, che influiscono poco tra loro e nessuno dei due è la causa dell’altro. La cappa di ozono protegge la Terra dai raggi ultravioletti del Sole, però il riscaldamento globale non è causato dalle radiazioni solari, ma dalle radiazioni infrarosse riflesse dal pianeta e catturate dai gas serra, in particolare la CO2.

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