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Salute

Cop25: il cambio climatico aumenta il rischio di infezioni da dengue e malaria

L'aumento di regioni calde e umide potrebbe aumentare le zone di proliferazione di zanzare e parassiti infetti

di Stefania Abbondanza

MADRID - L’impatto del cambiamento climatico riguarda anche il rischio di infezioni. L’aumento della temperatura, infatti, favorisce la creazione di zone più umide e piovose dove proliferano le zanzare o parassiti che originano la dengue o la malaria. 

COP25 - Questo è uno dei grandi temi della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite, la Cop25, che si sta tenendo a Madrid e che durerà fino al 13 dicembre. «Se non si prendono delle misure, il cambio climatico provocherà una esacerbazione di queste malattie nelle loro zone di origine. Però con il dengue bisogna pensare anche a possibili scoppi epidemici in Europa e negli Stati Uniti» dove ora ci sono solo casi isolati, assicura all’agenzia EFE Jorge Cano, professore della Scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra. 

LE MISURE - Per affrontare questo allarme, per Jorge Cano, bisogna adottare delle «misure di contenimento e resilienza per preparare le comunità, incrementando la copertura e l’accessibilità a tutto ciò che sappiamo funzionare» contro l’espansione di queste malattie.

 

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