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Coronavirus: quando riprenderà la democrazia parlamentare?

Coronavirus: quando riprenderà la democrazia parlamentare?

L'avvocato Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno è intervenuto in esclusiva su Cronacadiretta.it per fare il punto della situazione

di Silvia de Mari

ROMA - L’emergenza coronavirus sta attraversando l’Italia, cambiando radicalmente la vita ed il quadro generale del Paese. In questo periodo di emergenza sanitaria, la redazione di Cronacadiretta.it ha raggiunto telefonicamente l'avvocato Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno per avere un suo autorevole parere: «Ormai è un dato di fatto: il Parlamento è stato commissariato, anche esso è entrato in lockdown. Ogni sua funzione legislativa è stata limitata, come d’altronde ogni nostra libertà di movimento. Il Parlamento, infatti, continua ad esercitare solamente l’unica funzione legislativa di conversione dei Decreti Legge».

Entrando nel dettaglio, l’avvocato Bonanni Saraceno ha specificato: «Nello stato d’emergenza in cui si trova l’Italia, tale limitata attività parlamentare risulta legittima. I presupposti di straordinaria necessità ed urgenza sussistono, ma ciò che non è da ritenersi legittimo è il modus operandi con il quale si cerca di accelerare i tempi di conversione dei Decreti Legge. Non si possono utilizzare espedienti incostituzionali come l’utilizzo delle Commissioni in sede redigente o deliberante. Se è vero che est modus in rebus, non si può ricorrere a continue ordinanze emesse dal Ministro della Sanità per espletare delle funzioni legislative che spettano, secondo quanto si evince dalla Carta Costituzionale, al Parlamento».

In questo periodo abbiamo assistito, infatti, ad atti straordinari adottati dal Presidente del Consiglio in accordo con il Governo. Al riguardo l'avvocato Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno ha incalzato: «Con la scomparsa dell’attività legislativa del Parlamento sono venute meno anche le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni, le inchieste e tutti quegli strumenti di controllo dell’attività governativa. Le stesse interrogazioni a risposta immediata al Presidente del Consiglio ed ai relativi Ministri sono diventate delle mere rarità. Mai nella storia della Repubblica italiana il Parlamento è stato così latitante e lo stesso vale per il sindacato ispettivo sul Governo. Non si è mai visto un Parlamento riunitosi in numero così esiguo».

Il covid 19 di fatto, per via della straordinarietà, ha limitato i poteri e la forza democratica della vita parlamentare. Ora ci si augura che, appena ritornerà la vita normale, il Parlamento Sovrano torni ad avere il suo ruolo al fine di garantire la democrazia.

 

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