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Decreto Agosto, Federimpreseitalia: "A rischio la sopravvivenza delle PMI italiane"

Decreto Agosto, Federimpreseitalia: "A rischio la sopravvivenza delle PMI italiane"

Per Federimpreseitalia tante le preoccupazioni per le imprese: l’incontro con i senatori di Italia Viva

di Bianca Franchi

ROMA - Una delegazione della Federimpreseitalia, Confederazione Datoriale Autonoma della PMI, ha incontrato una delegazione di senatori di Italia Viva, guidata dal senatore Comincini. Obiettivo dell’incontro, proporre emendamenti al testo del cosiddetto “Decreto Agosto“, cioè il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

LA PREOCCUPAZIONE - Già Presidente nazionale della Federimpreseitalia, il dottor Luca Ripamonti, ha espresso preoccupazione per alcuni punti del Decreto Legge: “Se non saranno emendati alcuni punti essenziali del Decreto Legge, i problemi che ne deriveranno, porteranno inevitabilmente alla chiusura di migliaia di esercizi, già dal 2021″. A capo della delegazione Federale, il dottor Luca De Gennaro, presidente della regione Abruzzo che ha esposto i punti di seguito riportati, sinteticamente.

INDEBITAMENTO DELLE IMPRESE - "La scelta di far indebitare le aziende, ha provocato un peggioramento del rating bancario e la maggior parte delle micro imprese e dei professionisti hanno dovuto utilizzare i prestiti per sopravvivere e non per investimenti per lo sviluppo, posticipando di qualche mese la loro inevitabile fine".

VOUCHER PER PROFESSIONISTI - "Destinati alle imprese per 'consulenza specialistica di manager per l’innovazione e ammodernamento assetti gestionali, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali', i voucher ovrebbero permettere ai professionisti di inoltrare più richieste alla volta, magari fissando un tetto per le consulenze, ciò permetterebbe, anche ai professionisti, di incrementare il loro giro d’affari".

CIG LAVORATORI - "Sono troppo poche 18 settimane - lamenta Federimpreseitalia -, che sono poco più di 4 mesi. E poi è troppo lenta l’erogazione così come poco chiara la modalità di accesso. Ad oggi ci sono persone che hanno ricevuto le competenze del mese di maggio".

LICENZIAMENTI - "Riteniamo - spiega Luca Di Gennaro - che tale misura sia svantaggiosa per le imprese e potrà causare l’effetto contrario a quello desiderato, cioè ottenere un boom dei licenziamenti nel 2021, poichè non c’è e non si vede una reale ripresa del sistema economico".

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