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Delphina hotels & resorts avvia l’iniziativa “Bottiglie no, Borraccia sì”

Eliminate le bottiglie di plastica e fornite borracce in alluminio a tutti i collaboratori

di Valerio Cruciani

CATANIA – Delphina hotels & resorts, catena di proprietà sarda con 12 hotel, 2 residence e ville lungo la costa nel nord dell’isola, abolisce le bottiglie di plastica per gli oltre 1500 collaboratori delle strutture e della sede centrale. In omaggio a tutto lo staff una borraccia in alluminio, da ricaricare nelle fontanelle o nei dispenser installati appositamente in tutte le strutture per supportare l’iniziativa plastic free. Un nuovo impegno, anche economico, per l’acquisto e la gestione di fontanelle e dispenser, che permette a Delphina di risparmiare 68.700 bottiglie di plastica all’anno.

LA PALSTICA - Eliminate inoltre, sempre a partire da quest’anno, le bottiglie di plastica dai frigobar e dai ristoranti, mentre nei bar viene proposta l’acqua in vetro o in lattina: un ulteriore risparmio di plastica nelle 1600 camere e appartamenti, e nei 32 ristoranti e 22 bar del gruppo (i numeri delle bottiglie di plastica risparmiate verranno forniti a fine stagione). E non è finita qui, perché Delphina ha abolito anche lunch-box, cannucce, posate, piatti e bicchieri di plastica, sostituendo tutto con confezioni e stoviglie in materiali biodegradabili, mentre lo staff della sede centrale a Palau (80 persone) ha sostituito già da qualche anno i bicchierini di plastica per il caffè con tazzine personali di vetro e porcellana (oltre 26.000 bicchierini di plastica risparmiati ogni anno).

SOSTENIBILE - La catena sarda si propone quindi sempre di più come un’eccellenza italiana dell’ospitalità sostenibile. I Delphina hotels & resorts sono stati realizzati e sono gestiti direttamente da due famiglie galluresi, molto attente alla tutela dell’ambiente fin dagli anni ’80. Alberghi e appartamenti vennero progettati prendendo spunto dallo “stazzo”, tipica costruzione di campagna gallurese, come edifici diffusi e a basso impatto visivo, che si integrano nel paesaggio circostante. Le piante autoctone come il ginepro e l’olivastro sono diventate le protagoniste nella realizzazione di aree verdi anche perché richiedono un minore fabbisogno idrico e rilasciano rilassanti e salubri essenze.

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