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Arte e Cultura

Atelier Montez: la mostra dell'artista Akira Zakamoto, tra robot e manga

In queste tele rivivono Gundam, Actarus, Devilman e Goldrake, guerrieri ed eroi, eletti a giustizieri supremi

di Federico Marconi

ROMA - Entra nel vivo la stagione artistica di Atelier Montez. Nella storica periferia di Roma Pietralata, al civico 147/A di Via di Pietralata, ha inaugurato la mostra dell'artista Akira Zakamoto, che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2020 con orario 18:00-22:00 tutti i giorni, tranne il lunedì. La mostra "Zakamoto" è prodotta da Atelier Montez, curata da Giancarlo Carpi e presentata da Marcella Magaletti. Negli stessi orari di apertura sarà possibile visitare anche la collezione di opere d’arte contemporanea in esposizione permanente nel Salotto Montez. Partner tecnico: Romana Telai di Fausto Cantagalli. Media partner: Uozzart.com.

LA MOSTRA - «Ho creato il personaggio Akira Zakamoto quindici anni fa, sulle rive di un lago montano vicino Biella. Ero in un periodo decisamente confuso della mia esistenza e pensai fosse cosa saggia cambiare nome e lasciarmi alle spalle la mia parte oscura. Gli donai il nome del mio regista preferito e divisi il cognome tra il protagonista del mio videogioco preferito e la prima parte del mio cognome terrestre. Gli scrissi una biografia verosimile che parlava di rapimenti ufo e profezie, molti la credettero vera confermandomi che per persuadere sono sufficienti un paio di media. In fine gli feci giurare di dipingere per tutta la vita il futuro del genere umano, i bambini»

LA GENESI - Con queste parole l'artista torinese Akira Zakamoto, all'anagrafe Luca Motolese, racconta la nascita del suo alter ego artistico e l’approdo al mestiere dell’arte. Il surreale e il fantastico rimarranno componenti essenziali della sua estetica, mescolati ad immagini di adolescenziale memoria, nel dar forma a storie di eroi, che sono spesso surreali metafore della vita. Appassionato di manga sin da ragazzino, Zakamoto deve molto alla cultura giapponese. In queste tele rivivono Gundam, Actarus, Devilman e Goldrake. Guerrieri ed eroi, eletti a giustizieri supremi nella pittura di immagini tutt’altro che sentimentali, quanto più evocative e significative. Sono immagini che trasmettono messaggi inequivocabili, spesso ironici, talvolta surreali, attraverso un linguaggio universale che si appella ai ricordi dei cartoni animati, ancora oggi presenti nella memoria di chi guarda.

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