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Proclamati i 10 vincitori del MOOC Contest di iversity: tra loro anche un professore italiano

La startup tedesca iversity e la Stifterverband fuer die Deutsche Wissenschaft finanziano con 250 000 Euro la realizzazione di 10 idee per corsi universitari o

di Flavia Cruciani

Una giuria di accademici ed esperti ha scelto le dieci idee più meritevoli tra le  candidature al concorso “MOOC Production Fellowship”  (www.moocfellowship.org), indetto dalla startup iversity e dalla prestigiosa fondazione tedesca Stifterverband fuer die Deutsche Wissenschaft. L’obbiettivo del concorso? Mettere a disposizione degli studenti europei (e di tutto il mondo) corsi online gratuiti di altissima qualità, accessibili da un numero illimitato di studenti:i Massive Online Open Courses (MOOCs).

 

 I vincitori provengono dai più differenti ambiti disciplinari, dalle scienze umane passando dalla matematica,fino alla medicina. Atenei provenienti da tutta europa (e non solo) hanno preso parte al progetto.  Tantissimi i candidati italiani (l’italia si piazza al secondo posto dopo la Germania per numero di candidature) e tra i dieci vincitori anche il Prof. Stefano Mirti, dell’Accademia Abadir di Catania. I vincitori riceveranno un finanziamento complessivo di 250.000 euro, per la produzione dei MOOCs, e avranno diritto all’assistenza di iversity. Il prossimo autunno vedrà già alcuni dei corsi online a disposizione degli studenti.

 

Più di 250 candidature provenienti da 20 paesi diversi sono state presentate. Le votazioni online confermano il grande successo dell’iniziative: 100 000 i potenziali studenti che hanno scelto online il loro corso preferito. I corsi più gettonati sono stati poi sottoposti ad una seconda selezione, quella di una giuria di esperti provenienti dal mondo accademico e politico tedesco. Il 20 giugno i vincitori verranno premiati ufficialmente a Berlino

 

 

I vincitori:

 

·        „Changeprojekte planen – Nachhaltige Entwicklung durch SocialEntrepreneurship“ (Universität Kiel)

·        „Design 101” (Abadir Fine ArtsAcademy, Catania)

·        „DNA - FromStructuretoTherapy” (Jacobs University Bremen)

·        „Europe in the World: Law andPolicyAspectsofthe EU in Global Governance“(Universität Passau, KU Leuven, European University Institute)

·        „Faszination Kristalle und Symmetrie“ (Universität Heidelberg)

·        „Internationales Agrarmanagement“ (Hochschule Weihenstephan-Triesdorf)

·        „Mathematische Denk- und Arbeitsweisen in Geometrie und Arithmetik“ (Pädagogische Hochschule Heidelberg)

·        „Monte Carlo Methods in Finance“ (UniversidadAutónoma de Madrid)

·        „SectioChirurgica – Anatomie interaktiv“ (Universität Tübingen)

·        „The Future ofStorytelling“ (Fachhochschule Potsdam)

 

 

Il Prof. Stefano Mirti si è guadagnato la vittoria con la proposta di un corso dal titolo “Design 101” (ecco il link al video-candidatura) . << “Se vedo dimentico, se leggo ricordo, se faccio capisco”, diceva Confucio giá 2500 anni fa. Learning by doing, dunque, ma anche sharing con le altre persone della community.>> ci spiega il Prof. Mirti, che mette l´accento sulla necessitá di implementare l´utilizzo delle tecnologie e dei social networks nel processo educativo contemporaneo.

 

“La risonanza del progetto in Italia è la prova che il nostro paese è pronto a colmare il gap tecnologico che lo separa dal resto d´Europa. La potenziale offerta formativa digitale evidenziata dalle candidature italiane, variegatissime dal punto di vista tematico e geografico, ci invita ad ivestire in modo importante nella digitalizzazione dell´istruzione universitaria in Italia” – ha dichiarato Manuela Verduci, la responsabile italiana del progetto di iversity.

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