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Di Maio: "Servono rimpatri più veloci. Nuovi sbarchi sono rischio enorme"

Di Maio: "Servono rimpatri più veloci. Nuovi sbarchi sono rischio enorme"

L'obiettivo del ministro è fare in modo di stare nei tempi col numero maggiore di sbarchi

di Bianca Franchi

ROMA - Servono "rimpatri più veloci che non possiamo fare solo con gli aerei. Noi ci aspettiamo (dalla Tunisia, ndr) una collaborazione per permettere rimpatri attraverso le imbarcazioni. Su questo stiamo lavorando per riuscire a raggiungere un accordo e tra le nostre richieste che il nostro ambasciatore Fanara ha inoltrato al governo tunisino" c'è il fatto che "con una nave puoi rimpatriare 300-400 persone: è molto importante perché i rimpatri devono seguire il ritmo degli arrivi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in diretta Facebook. Inoltre, il ministro ha aggiunto che "c'è il rischio enorme di una nuova ondata di sbarchi" che l’Italia "non può permettersi" anche per il "rischio sanitario" in un’emergenza che teniamo sotto controllo. "Sono inutili gli slogan o le urla, serve una piano concreto per affrontare questa questione", ha aggiunto Di Maio sottolineando che "l'Italia non ce la farà mai da sola. Siamo in un momento particolare del nostro Paese - conclude -, il rischio sanitario non è calato, non possiamo abbassare la guardia se vediamo scene come porto Empedocle o Caltanssetta. Se siamo in un’emergenza sanitaria le regole si rispettano".

PORTO EMPEDOCLE - Nel frattempo, il viceministro degli Interni e capo politico dei Cinque Stelle, Vito Crimi, si è recato a Porto Empedocle, da giorni centro di un progressivo aumento di sbarchi di migranti, per portare il proprio sostegno ai cittadini: “Il ministero dell’Interno è disponibile a dare pieno sostegno al Comune in termini di interventi che possono essere fatti per garantire la sicurezza dei propri cittadini. Questo è un altro impegno che portiamo qui. Abbiamo invitato la sindaca di Porto Empedocle a dirci quali possono essere gli interventi che possono essere fatti per garantire maggior sicurezza ai cittadini, in termini generali". Successivamente Crimi si è recato ad Agrigento, dove ha incontrato il Prefetto Maria Rita Cocciufa con la quale si è confrontato rispetto alla situazione degli sbarchi e alla gestione dell’accoglienza dei migranti nella sua provincia.

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