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Diabete: urge un miglioramento nella qualità della cura dei pazienti

Diabete: urge un miglioramento nella qualità della cura dei pazienti

Presentato il Report “A New Era in Diabetes Care” dello European Steering Committee

di Stefania Abbondanza

ROMA - Presentato oggi il Report “A New Era in Diabetes Care” dello European Steering Committee. Questo Rapporto rappresenta un'iniziativa non promozionale di disease awareness che riunisce un comitato direttivo multidisciplinare europeo di 8 esperti in diabete, nefrologia e cure primarie, finanziato da Mundipharma International Limited. Il Report discute le principali sfide e opportunità per migliorare la cura del diabete mellito di tipo 2 e le sue complicanze renali e cardiovascolari; evidenzia poi le possibili Call to Action da attuare da parte dei 53 milioni di europei che vivono con questa patologia e che si sono scontrati con le sfide provocate dal COVID-19. Il Report, redatto dal comitato direttivo, esplora cinque aree principali nell'ambito della gestione di Diabete Mellito di Tipo 2 (T2DM), malattie renali croniche (CKD) e malattie cardiovascolari (CVD): formazione del personale sanitario e dei pazienti sulle CKD e sui relativi segni; testing e interpretazione efficace dei marker (indicatori clinici) di CKD; maggiore comprensione del modello di gestione clinica tra gli operatori sanitari; utilizzo di processi decisionali condivisi per creare un piano di assistenza adeguato perle persone con T2DM; monitoraggio e revisione regolari degli indicatori chiave di prestazione e dei risultati del trattamento.

IL COMMENTO - «Le complicanze del diabete di tipo 2 come le malattie renali croniche e le malattie cardiovascolari rappresentano un enorme onere per i pazienti e i sistemi sanitari e, con la crescente prevalenza della malattia, la situazione dovrebbe peggiorare - ha commentato il professor David Wheeler, presidente di “A New Era in Diabetes Care Steering Committee” e professore di Nefrologia alla University College di Londra, nefrologo consulente onorario presso il Royal Free NHS Foundation Trust, University College di Londra, nel Regno Unito. - Queste due complicanze sono direttamente collegate, quindi trattando e rallentando la progressione della Malattia Renale Cronica, i medici possono anche ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, che costituiscono la principale causa di morte in questi pazienti. Il Rapporto evidenzia quanto sia importante per i medici eseguire uno screening precoce per la Malattia Renale Cronica, trattarla in modo appropriato e rivedere regolarmente i risultati del trattamento nei pazienti, al fine di prevenire lo sviluppo di gravi complicanze».

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