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Ecco i nuovi motori fuori bordo della Suzuki

Sono i modelli DF200A e DF200AP, per essere liberi di dare gas senza l’assillo dei consumi

di Giordano D’Angelo

GENOVA - Disporre di tanta potenza per poter gustare il brivido della velocità, delle accelerazioni fulminee e al contempo consumare poco. Questo è il sogno di tutti gli appassionati di motori, “smanettoni” e non, al quale Suzuki, in ambito marine, risponde con una gamma di fuoribordo fatta apposta per accontentarli. Un esempio? Il Suzuki DF200A/AP. Difficile, innanzitutto, trovare sul mercato un fuoribordo di pari potenza che possa garantire gli stessi valori di coppia, resi disponibili dalla grande cilindrata della sua unità termica, pari a 2.867 cc. Questa è la filosofia progettuale utilizzata da Suzuki, di spingere vigorosamente tutte le imbarcazioni sin da un basso numero di giri motore; un particolare tecnico che consente ai propulsori di montare eliche di grande diametro, quindi dal regresso ridotto, studiate per garantire la massima efficienza nella spinta.

LE ELICHE - Nello specifico il DF200A, come tutti i Suzuki da 150 a 350 HP, utilizza le eliche Watergrip recentemente progettate “in house” dal costruttore giapponese, disponibili con diametro da 14”, 15” e 16”, in grado di massimizzarne il rendimento soprattutto quando si motorizzano scafi dal dislocamento importante e, quindi, anche nel caso di installazioni multiple, con due o più fuoribordo.

IL GRUPPO TERMICO - Il gruppo termico del fuoribordo Suzuki da 200 HP di cui si parla, che nel listino si affianca al DF200 - un V6 di 55° di 3.614 cc - è un quattro cilindri in linea con 16 valvole DOHC, con albero a camme in testa e sistema di fasatura variabile. Il VVT lavora già a 700 giri ed estende il suo funzionamento fino al limite massimo di rotazione, contribuendo a dosare l’erogazione in maniera puntuale in ogni condizione di carico, sfruttando così al meglio l’elevato rapporto di compressione, ben 10,2:1, che porta in dote il motore. Questo fuoribordo Suzuki viene offerto sia in versione meccanica, DF200A, sia in versione elettronica, DF200AP. Le due versioni differiscono per alcuni dettagli ed accessori: da una parte analogici e dall’altra elettronici, che spaziano dalle manette “drive by wire” al sistema di avviamento keyless, senza chiave, mutuati dal settore automobilistico.

SUZUKI LEAN BURN - Il loro cuore, il gruppo termico, è però identico ed ha al suo interno tutte le tecnologie esclusive Suzuki che permettono di abbattere i consumi e con essi le emissioni nocive, ottimizzando il rendimento. Il sistema Suzuki Lean Burn adegua in modo costante il rapporto aria-benzina nella combustione, smagrendola, ovvero riducendo la quantità di combustibile ed aumentando quella del comburente, l’ossigeno, fino a garantire un risparmio di benzina che, specie a velocità costante, in crociera, può raggiungere valori molto interessanti, fino al 16%.

LA CALANDRA - Anche la calandra del Suzuki DF200A/AP è stata progettata come parte integrante del sistema di aspirazione, per garantire un costante afflusso d’aria fresca al motore, fattore anch’esso rilevante per ottimizzarne il rendimento, consentendogli di lavorare sempre in condizioni perfette esprimendo accelerazione e velocità al top.

L'ALBERO DI TRASMISSIONE - Altra peculiarità, stavolta meccanica, è il sistema off-set dell’albero di trasmissione con una riduzione in due fasi, grazie al quale non solo si compattano gli ingombri del fuoribordo, ma si riesce a ottenere un rapporto finale all’elica di 2,50:1, ancora una volta un valore da primato, funzionale a ottenere il massimo rendimento nella spinta dell’elica.

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