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Emergenza Coronavirus: consigli utili per affrontare il periodo a casa

Emergenza Coronavirus: consigli utili per affrontare il periodo a casa

La Federazione Alzheimer Italia ha stilato un decalogo di consigli pratici

di Valerio Cruciani

MILANO – Mantenere e stimolare le abilità cognitive e motorie delle persone con demenza; stimolare il loro benessere psico-fisico e supportare i familiari nella gestione quotidiana: sono gli obiettivi che hanno spinto la Federazione Alzheimer Italia a stilare un decalogo contenente alcuni consigli pratici dedicati ai familiari di persone con demenza per affrontare al meglio la giornata insieme ai loro cari in questo momento storico in cui l’imperativo a livello nazionale è solo uno, rimanere in casa.

IL DECALOGO - Il decalogo nasce per fornire ai familiari gli strumenti utili a gestire i propri cari in una situazione straordinaria, in cui la quotidianità è cambiata e l’impossibilità di accedere ai servizi e alle attività socioassistenziali mette a rischio il benessere delle persone con demenza, se non supportate nel modo corretto.

I CONSIGLI - Partendo da questo presupposto, i consigli vanno nella direzione di individuare attività per allenare e stimolare i ricordi facendo riaffiorare le emozioni, come il suggerimento di riprendere e scorrere insieme le fotografie del passato, di familiari e amici mettendo come sottofondo qualche vecchia canzone cara alla persona con demenza.

PSICOMOTORIA - Il decalogo si concentra molto su un aspetto fondamentale che è l’attività psico-motoria, necessaria per garantire il benessere psico-fisico delle persone con demenza, ed ecco quindi che si va dal suggerire alcuni semplici esercizi di ginnastica che è possibile svolgere in casa utilizzando una sedia, ad attività pensate per stimolare l’aspetto cognitivo, come lavorare a maglia, creare gioielli con materiali vari (fili di cotone, pasta), disegnare e cucinare insieme al proprio caregiver una ricetta semplice.

IL COMMENTO - Gabriella Salvini Porro, presidente Federazione Alzheimer Italia: «In questo momento drammatico per il nostro Paese, siamo chiamati come cittadini a essere responsabili restando a casa e riducendo così la socialità per il bene della collettività e delle persone più fragili. Le persone con demenza sono persone fragili, e la gestione della loro quotidianità diventa ancora più complessa in questo isolamento fisico. Ma noi ci siamo comunque, anche a distanza, per stare a fianco dei familiari in maniera virtuale, con tutti i mezzi di cui disponiamo: con le mail, con i social, con la linea telefonica Pronto Alzheimer, per sostenere i familiari nel loro difficile compito di questi giorni. Il decalogo che abbiamo stilato può essere un piccolo supporto ma può sollevare un po’ dalle grandi preoccupazioni quotidiane».

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