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Facebook ferma "la morte in diretta" dell’attivista per un fine vita dignitoso

Facebook ferma "la morte in diretta" dell’attivista per un fine vita dignitoso

Il francese Alain Cocq aveva iniziato la live fino ad arrivare al giorno della sua dipartita. Per il 57enne si tratta di un ostacolo alla libertà di espressione

di Federico Marconi

PARIGI - É un malato terminale e ha deciso di sospendere le cure, l’alimentazione e l’idratazione per denunciare le disposizioni in vigore in Francia sul fine vita. Voleva trasmettere la sua dipartita in una live su Facebook, ma la piattaforma ha deciso di interrompere la trasmissione, dichiarando che “le regole non consentono la trasmissione di tentativi di suicidio in diretta”. Così adesso il 57enne Alain Cocq, attivista della campagna per un fine vita dignitoso, si è rivolto ai suoi sostenitori: “Facebook mi sta impedendo di trasmettere video fino all’8 settembre. Ora è il vostro turno: fate sapere cosa ne pensate dei metodi per ostacolare la libertà di espressione".

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