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Fase 3, Paolo Ingrassia: con Dist-i scuola, fiere ed eventi in sicurezza

Fase 3, Paolo Ingrassia: con Dist-i scuola, fiere ed eventi in sicurezza

“Non solo emergenza coronavirus: il dispositivo si può prestare a molti altri utilizzi, in un’ottica di lungo periodo”

di Valerio Cruciani

ROMA - Garantire il corretto distanziamento, per ridurre il rischio di contagio da Covid-19. Obiettivo non semplice da raggiungere, ma che oggi, grazie al braccialetto high-tech Dist-i band - ideato e progettato da alcuni ingegneri italiani esperti di elettronica di precisione nel settore difesa, in collaborazione con la Rd Vision international LTD, società leader nel settore - può essere ottenuto con facilità. In azienda, innanzitutto. Ma anche a scuola, nelle aree comuni di interazione, così come nelle palestre. E perché no, nei ristoranti, nei teatri, nei cinema e in tutte le manifestazioni con una forte densità e mobilità di utenti – si pensi a concerti, fiere e congressi, che stanno per ripartire - dove è davvero difficile il rispetto delle indicazioni minime di sicurezza. È quanto spiega, in una videointervista a LaNotifica.it, Paolo Ingrassia, esperto di marketing e comunicazione, tra i produttori del dispositivo tecnologico, in vendita a imprenditori, organizzatori di eventi e gestori di locali pubblici (maggiori info su dist-i.com).

LA SPIEGAZIONE - Ingrassia, membro dei Giovani imprenditori di Confindustria, spiega così il funzionamento di Dist-i band: «Grazie al sistema Bluetooth il braccialetto interagisce con gli altri dispositivi presenti in un determinato spazio e, ogni volta che viene rilevata una distanza inferiore a quella di sicurezza configurata, fornisce dei segnali di allerta ben precisi: vibra e produce un suono, in maniera tale che l’utente, consapevolmente, possa distanziarsi o utilizzare le dovute protezioni. Si tratta quindi di uno strumento di alert attivo, che consente a chi lo indossa di decidere come meglio comportarsi, in maniera autonoma e sicura, in ogni situazione dove è presente il rischio assembramento e, di conseguenza, una maggiore possibilità di contagio».

GLI UTILIZZI - Coronavirus, ma non solo. «Dist-i band si può prestare anche a molti altri utilizzi, in un’ottica di lungo periodo – inquadra Ingrassia –. Ad esempio, può essere funzionale per garantire la sicurezza all’interno delle aziende – vedi rischi macchine in movimento per gli operatori a piedi –, nei cantieri, così come per avere l’esatta fotografia dei partecipanti ad un evento, un concerto, oppure per immaginare un ‘dialogo’ diretto tra utente e opere d’arte in un museo».

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