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Furto dei dati Ho.Mobile, ecco che fare per evitare guai

Furto dei dati Ho.Mobile, ecco che fare per evitare guai

In una nota Federconsumatori offre il suo supporto ai clienti

di Maria Chiara Fantauzzi

ROMA - Nei giorni scorsi i clienti del gestore low-cost della Vodafone, Ho.Mobile, hanno subito un attacco hacker che ha comportato il furto di numerosi dati. Da lì la necessità per molti clienti di sapere cosa fare per potersi prevenire. In merito, anche la Federcosumatori ha diramato una nota per spiegare i passaggi fondamentali da seguire per evitare spiacevoli ripercussioni. "Premettendo che, fortunatamente, la sottrazione di informazioni non riguarda dati bancari o relativi a sistemi di pagamento, è opportuno precisare che l’operatore virtuale di Vodafone ha segnalato quanto accaduto alle autorità competenti, Garante della Privacy in primis, e che il gestore stesso sta provvedendo proprio in queste ore a contattare i clienti coinvolti per informarli degli interventi adottati in seguito a quanto accaduto", fa sapere la Federazione. "Si raccomanda agli utenti interessati di chiedere la sostituzione gratuita della SIM recandosi presso un punto vendita Ho.Mobile: a tale proposito è bene tenere presente che la procedura di sostituzione richiede l’identificazione del cliente e deve essere quindi effettuata di persona, condizione che non consente di procedere all'operazione per via telematica. Nel caso in cui i tempi della sostituzione si prospettino particolarmente prolungati è possibile trasmettere un reclamo scritto al servizio clienti. Coloro i quali non abbiano ricevuto o non ricevano in queste ore comunicazioni da parte dell’operatore possono ritenersi non coinvolti dall’episodio ma anche in questa circostanza è comunque preferibile chiedere conferma al customer care. Il gestore ha inoltre implementato i sistemi di sicurezza per evitare che in futuro possano verificarsi episodi analoghi" continua Federcosumatori. "Nonostante il furto - avverte, però, il garante dei consumatori - non riguardi dati relativi a metodi di pagamento, è comunque consigliabile accertarsi che il numero telefonico in questione non sia associato ad account digitali (ad esempio Whatsapp o Facebook) anche per una eventuale autenticazione a due fattori o all’invio di password usa e getta tramite sms per l’utilizzo delle carte di pagamento e/o dei servizi home banking. Qualora si verifichi questa eventualità, è opportuno contattare l’istituto di credito per modificare il numero telefonico di riferimento nonché per verificare movimenti sospetti sul conto. E’ anche necessario che in questi giorni i clienti coinvolti prestino particolare attenzione ad eventuali truffe che sfruttino i dati anagrafici. Ricordiamo poi che per quanto riguarda gli aspetti legati alla privacy gli utenti non possono rivolgersi direttamente al Garante, poiché l’Authority è già stata informata dall’operatore e sta svolgendo le opportune verifiche. Infine il fatto che, almeno per il momento, non si siano palesati danni effettivi non rende possibile avanzare richieste di risarcimento" termina quindi la nota.

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