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Hi-Tech e disabili: arriva la soluzione per lavare i denti senza dentifricio né acqua

Hi-Tech e disabili: arriva la soluzione per lavare i denti senza dentifricio né acqua

L'invenzione arriva direttamente da Plus Biomedicals, una nuova startup bresciana

di Federico Marconi

ROMA -  Da oggi lavare i denti ad un disabile non sarà più un problema grazie ad una startup bresciana attiva nella produzione di dispositivi biomedicali. Una felice realtà che è stata invata dal Ministero per lo Sviluppo Economico a New York a seguire un percorso di accelerazione insieme ad altre aziende innovative italiane, e ora dopo pochi mesi è già in grado di fatturare alcune decine di migliaia di euro.

PLUS BIOMEDICALS - La Plus Biomedicals, questo il nome della startup, porta in dote una domanda di brevetto, depositata un anno fa, per una mascherina automatizzata a rilascio graduale per lavaggio dentale, in grado di lavare i denti con azione meccanica senza l’utilizzo né di acqua né di dentifricio. Una soluzione pensata principalmente per il mercato degli ausili per disabili, come gli altri prodotti dell’azienda.

LA STARTUP - La giovanissima startup fondata da due neolaureati in ingegneria nel 2019 ha messo sul mercato tre lavatesta innovativi in grado di migliorare sia le condizioni di lavoro di chi si occupa di cura delle persone costrette alla sedia a rotelle o allettate, sia la dignità di chi riceve la toeletta. La Plus Biomedicals ha già chiuso l’anno con alcune decine di migliaia di euro di fatturato ma ora ha però bisogno di un finanziamento per lanciare i prossimi progetti. «Dopo la prima fase in cui abbiamo messo quello che potevamo sotto il profilo personale per iniziare, chiedendo aiuto a parenti e amici, siamo in quel gradino che devono affrontare molte startup: raccogliere i capitali necessari per affrontare la fase di crescita», dichiarano i due fondatori Simone Mora e Francesco Vavassori.

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