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I Giardini di Castel Trauttmansdorff: paradiso per i bambini

I Giardini di Castel Trauttmansdorff: paradiso per i bambini

Tante avventure e divertimento alla scoperta del giardino botanico meranese

di Claudio Carassiti

MERANO (BZ) - Da bambini spesso giocare significa immedesimarsi in personaggi e vivere situazioni emozionanti, fingendo di trovarsi in luoghi di fantasia e senza tempo. I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono proprio il contesto ideale in cui ogni bambino vorrebbe trovarsi per vivere finalmente la propria avventura senza barriere o limitazioni. Gli ambienti in cui divertirsi dando libero sfogo all’immaginazione sono tanti, così come le stazioni multisensoriali in cui si impara attraverso il gioco: ai Giardini di Castel Trauttmansdorff è straordinario il connubio tra giardino botanico e attrazione turistica.

IL PONTE DELLE AVVENTURE - Una delle attrattive più grandi per i bambini quando si trovano ai Giardini di Sissi è senza dubbio il Ponte delle Avventure: con la sua sensazione di precarietà che trasmette al primo impatto, i bambini, attraversandolo, si sentiranno degli avventurieri in una foresta (il bosco ripariale) e correndo sulle liste di legno del Ponte immagineranno di essere inseguiti da animali pericolosi o da nemici che bisogna rapidamente seminare. La sorpresa per l’instabilità iniziale lascia subito spazio al divertimento nel rimbalzare ad ogni passo e i passaggi sul Ponte delle Avventure non avranno fine.

LE API - Nei Paesaggi dell’Alto Adige si impara come vivono le api laboriose attraverso un gigantesco Alveare, con all’interno la riproduzione di un’arnia in paglia intrecciata che può essere aperta, in modo che, al riparo dietro un vetro, si possa osservare una colonia di circa 60.000 api al lavoro. È uno spettacolo ammirare il brulicare di questi insetti operosi senza averne paura; il loro lavoro di impollinazione è fondamentale per tutto l’ecosistema e infatti, attraverso un piccolo condotto sul retro dell’arnia, le api del gigantesco Alveare possono volare all’aria aperta.

L'OROLOGIO DELLE LIBELLULE - Poco lontano dall’Alveare c’è un orologio speciale: l’Orologio delle Libellule. Tramite alcune illustrazioni, indica le singole specie presenti nei Giardini e i possibili periodi di volo durante l’anno attraverso delle barre blu e azzurre. Le libellule sono tra gli insetti più grandi e veloci e il loro comportamento di volo è talmente complesso e affascinante che è stato preso ad esempio nell’aviazione e nell’astronautica per la costruzione di propulsori e rotori.

IL FLIPPER TURISTICO - Per chi acquista il biglietto che comprende, oltre alla visita ai Giardini, anche quella del Touriseum, il museo del turismo in Alto Adige con sede nel Castello di Trauttmansdorff, potrà divertirsi giocando al “flipper turistico” più grande del mondo, che consiste nel guidare una pallina attraverso scenari mobili e dettagli spiritosi che riproducono l’Alto Adige, meta ideale per le vacanze. Intagliato nel legno di cirmolo e lungo dieci metri, il flipper turistico mostra in modo giocoso alcune funzioni del turismo: il turista-pallina può decidere in diversi punti, grazie all’attivazione manuale di alcune leve, quale strada seguire, se andare a sciare, a fare il Törggelen, ad arrampicare. Inoltre, in alcuni punti la sfera attiva delle reazioni meccaniche, ad esempio facendo suonare uno “Jodler”, azionando un cannone sparaneve, un cartello pubblicitario sulla facciata di un maso con su scritto “Punto di ristoro”. Il messaggio che i bambini apprendono attraverso questo gioco spassoso è che il Paese si trasforma in funzione del turismo.

L'ACQUA - Per i bambini l’acqua è uno degli elementi con cui si divertono maggiormente e ai Giardini di Sissi l’acqua è costantemente presente. Togliere le scarpe e bagnare i piedi nel Laghetto delle Ninfee, nel ruscello del Giardino Giapponese, nello specchio d’acqua del Giardino degli Innamorati sarà divertente e rinfrescante, “La campanella della Roggia” nell’area dei Paesaggi dell’Alto Adige però è senza dubbio il gioco d’acqua preferito da tutti i bambini. Si tratta di un sistema di dighe azionato da una ruota idraulica che consente di indirizzare il corso d‘acqua verso due diversi canali, fino a quando la campanella inizia a suonare. Un passatempo nel vero senso della parola perché distogliere sia i piccoli sia i grandi da questa attrazione è spesso un’impresa.

BOSCO DI BAMBU' - Anche nel Bosco di Bambù che vanta oltre 50 specie di varietà di bambù provenienti da Asia, America e Africa, c’è un gioco d’acqua molto affascinante, gli “shishi odoshi” (shishi: acqua e odoshi: martello), che in Giappone sono usati da secoli per spaventare gli aironi grazie alla loro ingegnosa tecnica basculante. Questi giochi d’acqua, detti anche “bilance idrostatiche”, simboleggiano il trascorrere del tempo. Regolare il flusso dell’acqua per variare il basculare dei pezzi di bambù diventa un’attrazione quasi ipnotica.

GLI ANIMALI - Per la gioia dei bambini, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, si trovano anche tantissimi animali: le pecore Zackel Ungheresi, una razza protetta con le corna sporgenti disposte a V ed elicoidali come un cavatappi, dei teneri porcellini d’India e un recinto con conigli e galline nella parte dei Paesaggi dell’Alto Adige; le capre di Montecristo su un ripido pendio vicino alla Passeggiata di Sissi; due esemplari di alpaca che aiutano i giardinieri brucando pacificamente l’erba in varie aree del parco.

LA VOLIERA - Nella zona dei Boschi del Mondo, inoltre, si trova la Voliera che, in una superficie di 80 metri quadrati per 10 metri di altezza, è popolata da pappagalli Lori e Ara dai colori sgargianti, che cantano allegramente per tutto il giorno. Sebbene siano originari dell’Asia sudorientale o dell’Australia, questi pappagalli si sono adattati perfettamente alle condizioni climatiche di Merano.

 

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