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I vincitori della seconda edizione del Motorcycle Film Festival

Conclusa 'Mototematica': vincitori da Italia e Stati Uniti

di Stefania Abbondanza

ROMA - Sì è svolta sul palco dell'Eternal City Motorcycle Custom Show, all’interno dell’ex deposito ATAC Ragusa Off, la premiazione dei vincitori in concorso alla seconda edizione del MotoTematica - Rome Motorcycle Film Festival, la rassegna cinematografica dedicato al mondo della motocicletta nel quale si presentano e proiettano opere creative internazionali a tema. Dopo una maratona di film provenienti da 17 nazioni diverse – tra corti, lungometraggi e documentari – che ha visto per due giorni alla Casa del Cinema affluire curiosi ed appassionati del mondo a due ruote, la giuria ed il pubblico hanno decretato i migliori lavori delle varie categorie in concorso.

I PREMI - Ad aggiudicarsi il riconoscimento per il miglior documentario lungometraggio è stato Steven Maes con Caffeine & Gasoline: Evolution of the American Rocker; come miglior documentario cortometraggio ha vinto Motorcycle Man di Daniel Lovering, mentre l’italiano Eugenio Forconi (a cui è stato conferito anche il Premio del Pubblico) con Dove vai ha ottenuto il premio come migliore cortometraggio. Una menzione speciale, nella categoria documentario cortometraggio, è andata a I hate Ladies del trio di registe Sofia Wikelid, Vanja Lamm e Agnes Wentzel Blank.

LA SERATA - La serata, presentata da Mauro Caputi ("Lifestyle made in Italy magazine") e dalla direttrice artistica Benedetta Zaccherini, ha registrato anche la presenza di alcuni dei registi delle opere in concorso: oltre ai premiati Daniel Lovering e Dave Roper ed Eugenio Forconi, hanno partecipato al festival anche Jordi Gomez alias Leon Bocanegra (Northern Lights), Francis Wallis (Trackers), Roberto Serrini e Peter Boggia (Moto Borgotaro).

LA GIURIA - Soddisfatti della qualità dei lavori esaminati anche i rappresentanti della Giuria, Marie-Line Thioulouze, Roberto Brodolini e Mirko Frezza: quest’ultimo impegnato a Firenze per la “Giornata Nazionale Contro la Solitudine”, ha inviato un videomessaggio ai presenti in sala.

MIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOMETRAGGIO - Caffeine & Gasoline: Evolution of the American Rocker di Steven Maes

Ogni rider ha una storia: dai "vecchi Rocker" che erano lì fin dall'inizio, ai costruttori che stanno producendo il futuro delle motociclette, alla prossima generazione di motociclisti al femminile e giovani che stanno portando avanti lo spirito e la passione della cultura cafe racer… Tracciando le proprie radici dalla East London degli anni '60 e la leggendaria cultura motociclistica "59 club", la cultura dei Rockers e "Cafe Racer" ha attinto molto dalla musica e dalla moda americane, come anche dalla ribellione e controcultura britannica. CAFFEINE & GASOLINE: evolution of the American Rocker esplora questa storia antica e il crescente movimento classico moderno, mentre segue la sfaccettata comunità dei cafe racer, scoprendo un gruppo ampio e vario che è attratto dalla "sottocultura nella sottocultura" delle motociclette. Dai soldati alle celebrità: ascoltiamo le loro storie uniche e seguiamo gli uomini e le donne che sono collegati alla velocità e alla libertà delle loro macchine personalizzate. Il pluripremiato direttore artistico e grafico dell'industria cinematografica, Steven "Fenix" Maes intraprende il suo primo documentario come regista e scrittore. Portandoci in un viaggio attraverso il paese per rispondere alla domanda: cosa significa essere un rocker americano?

MIGLIOR DOCUMENTARIO CORTOMETRAGGIO - Motorcycle Man di Daniel Lovering

'Motorcycle Man' è un breve documentario su un uomo che ha perseguito una sola passione nella vita: le corse in moto. Dave Roper corre ogni anno dal 1972, vincendo centinaia di gare in tutto il mondo e sviluppando la reputazione di eroe popolare di questo sport. Ma Roper non è certo un drogato di adrenalina. Adotta un approccio filosofico alla corsa, vedendolo come una prova di abilità mentali e fisiche. Mentre entra nei suoi anni del crepuscolo, Roper riflette sul percorso non convenzionale che ha seguito nella vita, sui pericoli che ha affrontato e sulle scelte che ha fatto. 'Motorcycle Man' segue Roper da un'officina di Brooklyn a casa sua a Long Island a una pista in Canada. Lungo la strada incontra ammiratori in cerca di autografi, vecchi amici e compagni di corsa desiderosi di mettere alla prova le loro abilità in pista. Approfondisce anche il passato di Roper, compresa la sua storica vittoria all'Isola di Man TT nel 1984, quando divenne il primo americano a vincere la corsa notoriamente pericolosa. 'Motorcycle Man' celebra la velocità, il sudore e il brivido delle corse motociclistiche, offrendo allo stesso tempo una meditazione su artigianato, ossessione e ciò che serve per perseguire i tuoi sogni.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO - Dove vai di Eugenio Forconi

 

Avere un bambino è meraviglioso, ma sei sicuro di essere pronto? Come si fa a sapere di essere pronti? Qual è la direzione giusta da prendere? Ce n'è una? Una donna sa di essere mamma fin da quando sa di essere incinta. Un uomo, finché non tiene suo figlio in braccio, non si accorge di essere padre. Giulia e Claudio sono una coppia molto giovane che si trova di fronte ad una gravidanza inaspettata. Dietro un clima di gioia e di attesa si celano il dubbio e la paura, il disorientamento, l'angoscia per l'ignoto, soprattutto da parte di Claudio. Questo porterà i due futuri genitori ad avere forti contrasti. Per esorcizzare il peso della responsabilità, il ragazzo compie lunghi viaggi in moto intorno alle splendide campagne toscane. Ogni viaggio è un percorso dentro se stesso dove il ragazzo incontrerà personaggi a metà tra la realtà e il sogno. Il paesaggio è fortemente legato allo stato emotivo dei personaggi, laddove la campagna senese si mostra maestosa nella sua essenza, riesce a trasmetterci anche un grande senso di vuoto, di malinconia, di angoscia. I personaggi si muovono in una realtà che si confonde con loro stessi e riprende la dimensione Freudiana di Uomo, Natura e Sogno.

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