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Il “modello Catania” spinge il settore dei lavori pubblici in Sicilia

Il “modello Catania” spinge il settore dei lavori pubblici in Sicilia

Cittadella giudiziaria etnea: il valore dei Concorsi di progettazione

di Stefania Abbondanza

CATANIA – «Da anni portiamo avanti il tema del concorso con progettazione a due gradi. Lo abbiamo fatto dal punto di vista normativo, promuovendo l'introduzione - nel codice dei contratti - di appositi dispositivi che premiamo il talento dei professionisti e non più il fatturato o la dimensione della loro struttura professionale. Ma lo abbiamo fatto anche offrendo alle stazioni appaltanti una serie di servizi, come ad esempio i bandi-tipo e la piattaforma informatica, su cui girano oramai veloci una serie di concorsi. La Regione Siciliana è stata la prima in Italia a dotarsi dei bandi tipo, grazie ai quali, con il nostro osservatorio nazionale, abbiamo potuto rilevare, per il 2019, un incremento degli affidamenti ai liberi professionisti in Sicilia pari al 64% rispetto all'anno precedente. Proseguendo lungo il percorso tracciato, adesso il Governo Musumeci sta meritoriamente puntando con piena convinzione al concorso di progettazione quale strumento per rilanciare i processi di trasformazione del territorio, alimentando così i motori della macchina dell’architettura contemporanea di qualità». Questo il commento del vicepresidente del Consiglio Nazionale Architetti Rino La Mendola, e del presidente degli Architetti etnei Alessandro Amaro, in occasione della presentazione della nuova Cittadella giudiziaria di Catania.

IL COMMENTO - «Quello di oggi – sottolinea il presidente Alessandro Amaro – è uno dei tanti obiettivi raggiunti dal nostro Ordine, dopo mesi di grande impegno e collaborazione con gli uffici della Regione Siciliana e del Consiglio Nazionale. Abbiamo finalmente battezzato il “Modello Catania”, dimostrando che se tutti gli attori coinvolti nel processo fanno al meglio la propria parte, si riescono a rispettare cronoprogrammi e scadenze, anche nei momenti di difficoltà, portando a casa risultati ambiziosi. Abbiamo offerto all’Amministrazione regionale lo strumento utile per il Concorso di progettazione – la piattaforma online messa gratuitamente a disposizione dal nostro Consiglio Nazionale, con la firma della convenzione stipulata a Roma dal presidente Giuseppe Cappochin – abbiamo affiancato gli uffici durante tutto l’iter, supportando la parte tecnica e logistica relativa agli aspetti procedurali; abbiamo lavorato instancabilmente nel periodo Covid e nella Fase 2 per consentire di arrivare puntuali alla data prefissata. Un vero successo, che mostra un nuovo modo di approcciare il settore dei Lavori Pubblici: in maniera agile, trasparente e puntuale. In questa direzione un ringraziamento va certamente alla parte politica, in primis al presidente della Regione Nello Musumeci  e all’assessore al ramo Marco Falcone, che hanno seguito la strada tracciata avviando una nuova stagione dell’Architettura contemporanea; ma anche a chi ha lavorato duro per finalizzare l’iter burocratico: il direttore regionale del Dipartimento tecnico Salvo Lizzio, il Rup (capo del Genio Civile di Catania) Natale Zuccarello, il nostro Consiglio dell’Ordine che ha sempre promosso l’idea del Concorso e la nostra consigliera Eleonora Bonanno che ne ha seguito la parte operativa». 

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