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Parlamento Europeo

In Europa i partiti italiani contano meno di tutti

Secondo uno studio di VoteWatch i tre partiti italiani più importanti sono agli ultimi posti per influenza in Europa

di Federico Marconi

BRUXELLES - Stilata la classifica dei partiti nazionali più potenti all’interno del Parlamento Europeo. Ad effettuare la classifica il centro studi VoteWatch Europe. Al primo posto si piazza la Cdu/Csu tedesca, definito il «partito più potente nell'Ue nonostante le sue recenti perdite». Al secondo posto il partito del presidente francese Emmanuel Macron 'La Republique en Marche', seguito, a sorpresa, dai Conservatori britannici. A «causa della frammentazione e dall'instabilità del panorama politico», invece, i partiti italiani si piazzano agli ultimi posti. 

L’ITALIA - Tra i partiti italiani spunta in testa il M5S al settimo posto, seguito dal Pd all’ottavo e dalla Lega al decimo. Secondo VoteWatch «l'Italia è quella dove l'instabilità e la frammentazione politica sono più pronunciate. Questo spiega perché non ci sono partiti italiani tra i primi cinque posti, nonostante la penisola sia il quarto più grande Stato membro dell'Ue». Per ogni partito, poi, sono state date diverse spiegazioni, partendo dalla constatazione che «gli accordi di coalizione altamente instabili e la volatilità dell'elettorato italiano hanno impedito il consolidamento del potere». Secondo VoteWatch, il «M5S detiene un forte peso legislativo a livello nazionale, ma il calo nei sondaggi e la scarsa presenza a livello europeo e regionale condizionano» il suo peso politico. Mentre il «Pd ha una maggiore longevità e connessioni più ampie in Europa, ma la sua decrescente forza elettorale ne condiziona l'influenza a livello nazionale». Alla fine c’è la «Lega di Salvini che gode di ottime prestazioni a livello di sondaggi ma non è lo stesso a livello Ue».

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