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In teatro a Roma la commedia "SIAMOTUTTIGAY"

In teatro a Roma la commedia "SIAMOTUTTIGAY"

In scena dall'11 al 16 febbraio 2020 all’OFFOFF Theatre

di Valerio Cruciani

ROMA - Dall'11 al 16 febbraio 2020 in Via Giulia va in scena un mondo al contrario. L'autrice Lucilla Lupaioli da un'idea di Marco Marciani, trae spunto da questo per il testo teatrale "SIAMOTUTTIGAY", commedia che capovolge la realtà, portando in scena l'eterosessualità raccontata come un'anomalia da guardare con sospetto. In scena: Alessandro Di Marco, Lucilla Lupaioli, Antonio De Stefano, Martina Montini, Armando Quaranta e Maria Antonietta Monacelli.

LO SPETTACOLO - Che cosa succederebbe se il mondo fosse omosessuale e l'eterosessualità fosse una minoranza? La traiettoria verso la comprensione e l’unità è accessibile a tutti, perché ognuno può scoprirsi più vicino all’altro di quanto pensi, più simile o più “altro” di ciò che crede. Ridendo delle nostre umane difficoltà, raccontiamo una storia “eroica” di amore, di rivelazioni, di teatro e di nuove famiglie che arricchiscono ed espandono il nostro sguardo sul mondo e sul diritto al rispetto ed alla libertà. Presentata con grande successo al Todi Festival 2013, e poi a Roma al Teatro Ambra Garbatella, al Gay Village 2015 e al Teatro Lo Spazio nel 2016, “Siamotuttigay” conserva ancora il potere (ora più che mai) per farci riflettere attraverso una risata. In un mondo in cui la discriminazione sembra non retrocedere ma anzi, torna alle cronache con episodi di violenza gratuita, è ancora necessario mostrare al pubblico di riconoscere e comprendere la differenza come un sinonimo di ricchezza.

SINOSSI - Se intorno a noi fossero tutti gay come faremmo capire ai nostri familiari che ci sentiamo attratti da persone dal sesso opposto al nostro? È questa la difficile e paradossale situazione in cui si trovano i figli etero di Maggie (Alessandro Di Marco) e Tessy (Lucilla Lupaioli), coppia lesbica collaudatissima composta da una famosa attrice di teatro e la sua fidata compagna, nonché́ suo ufficio stampa. È il giorno della prima, Maggie come sempre è̀ tesa nel suo camerino e Tessy le sta accanto per rassicurarla. I loro figli (Willy – Antonio De Stefano e Sheila – Maria Antonietta Monacelli) nel frattempo sono presi dal panico, perché non sanno come affrontare il difficilissimo coming out. Decidono quindi di chiedere aiuto a Max (Armando Quaranta) il macchinista – segreto amante di Sheila - la cui eterosessualità viene tollerata solo perché ci troviamo nell'eccentrico mondo del teatro, e Lucy (Martina Montini) la sarta – segreta fidanzata di Willy. Insieme a loro trovano il coraggio di affrontare le due madri, e il camerino di Maggie diventa lo scenario di un rocambolesco ed esilarante tentativo di confessare la verità.

LA COMMEDIA - Il ritmo dello spettacolo segue quello della commedia degli equivoci: fraintendimenti, interruzioni, colpi di scena, rivelazioni improvvise ed happy end, ma rivedere questo schema classico alla luce del paradosso è davvero travolgente. Per accentuare e sottolineare come la diversità sia una ricchezza e come l’accettazione e l’accoglienza siano non solo azioni possibili, ma necessarie, il ruolo di Maggie viene interpretato da un attore en travestì: la coppia Maggie e Tessy è una variante di una coppia tradizionale, dove la tradizione vede un uomo accanto ad una donna, ed è al contempo, una coppia non convenzionale che aderisce al più ampio dibattito sul nuovo concetto di famiglia. I luoghi comuni vengono ribaltati, le scene-tipo attraversate all’incontrario, e quei due poveri ragazzi eterosessuali ci spingono a riflettere sulla convenzione della morale e sul concetto di diversità̀, ma anche e soprattutto sull'identità̀ delle famiglie etero ed omosessuali. Mai prima d'ora, infatti, ci erano state mostrate famiglie gay così conservatrici e tradizionali, protettive e affettuose ma fedeli a un ruolo educativo contro cui tutti - etero e omo - ci siamo prima o poi ribellati.

L'AUTRICE - «SIAMOTUTTIGAY è una commedia che rivoluziona le convenzioni dall’interno, rispecchiando con divertimento e determinazione, il nostro presente fatto di famiglie anticonvenzionali, allargate, omogenitoriali e, ciò nondimeno, famiglie», dichiara l'autrice Lucilla Lupaioli.

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