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Parlamento Europeo

Inizio dei negoziati sulle nuove regole di ricorso collettivo dell'UE

Inizio dei negoziati sulle nuove regole di ricorso collettivo dell'UE

I consumatori saranno meglio protetti in situazioni di "danno di massa" come Dieselgate, Ryanair

di Giacomo Zito

BRUXELLES - La commissione giuridica ha confermato giovedì la posizione negoziale del Parlamento su un nuovo disegno di legge che introduce norme a livello UE in materia di ricorso collettivo. Ciò significa che i deputati potranno presto iniziare a negoziare la forma finale che la legislazione prenderà con il Consiglio, che ha anche approvato il suo approccio generale in materia. La commissione giuridica ha confermato la posizione negoziale del Parlamento con 20 voti a favore e 2 astensioni.

IL PROGETTO - Il progetto di regole consente alle organizzazioni di consumatori di cercare rimedio, applicare un livello elevato di protezione e rappresentare l'interesse collettivo dei consumatori. Le azioni collettive sarebbero autorizzate contro le violazioni degli operatori, in casi nazionali e transfrontalieri, in settori quali protezione dei dati, servizi finanziari, viaggi e turismo, energia, telecomunicazioni, ambiente e salute.

IL TESTO - Il testo approvato dagli eurodeputati introduce anche il "principio del perdente paga", che garantisce che la parte soccombente rimborsi i costi legali della parte vincente, per evitare un uso abusivo del nuovo strumento. La legislazione proposta riflette le preoccupazioni sollevate dagli scandali sui danni di massa con implicazioni transnazionali, ad es. Dieselgate e Ryanair.

I CASI - I casi di azione rappresentativa sarebbero proposti solo da entità ammissibili, come le organizzazioni dei consumatori e alcuni organismi indipendenti, per conto di un gruppo di consumatori. Queste entità dovrebbero essere senza scopo di lucro e non avere accordi finanziari con studi legali. Le nuove norme rafforzerebbero il diritto di accesso alla giustizia consentendo ai consumatori di unire le forze oltre frontiera e di chiedere congiuntamente che le pratiche illegali siano interrotte o prevenute (ingiunzione) o per ottenere un risarcimento per il danno causato (riparazione).

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