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Insetti giganti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Insetti giganti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Le opere dello scienziato-scultore Lorenzo Possenti

di Silvia de Mari

MERANO – Alla loro riapertura, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sorprenderanno i visitatori con diverse installazioni disseminate sull’intera superficie del parco, tutte inerenti al tema dell’anno sulla Biodiversità. 

LORENZO POSSENTI - Desteranno senza dubbio grande interesse le sculture di Lorenzo Possenti, laureato in scienze naturali e diventato, per una serie di circostanze, uno “scultore scientifico”. Possenti, infatti, combina il suo talento artistico con la sua passione per gli insetti, creando nel suo laboratorio sotto casa in un borgo medievale in provincia di Pisa, delle sculture in formato XL, accurate nei minimi particolari, di questi esseri così piccoli e anche di parte del loro habitat.

IL COMMENTO - «Mi interessa stuzzicare la curiosità delle persone – dichiara Possenti ­­– e spingerle a fermarsi per guardare da vicino la bellezza della natura presente in tutte le forme, persino in quelle più piccole e stravaganti, come appunto gli insetti. Quando posso cerco di dare una posa artistica ai miei soggetti per esaltarne l’aspetto scultoreo e l’arte della natura».

LE SCULTURE - Per i Giardini di Sissi Possenti ha creato l’installazione “Insetti impollinatori su fiori”: un’ape legnaiola su un fiore di cisto e una coppia di argo azzurro, un tipo di farfalla, su un fiore di Aster. Entrambi gli insetti sono stati censiti e fotografati nei Giardini di Castel Trauttmansdorff fra il 2013 e il 2014 per uno studio sui visitatori dei fiori. L’installazione di Possenti, nell’ambito del tema sulla biodiversità, intende mostrare quanto l’interazione tra insetti e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna. Per le sculture destinate ai Giardini, Possenti ha utilizzato varie tecniche, combinando materiali e lavorazioni diverse. I fiori hanno una struttura interna metallica che corre lungo tutto lo stelo, a cui è stata applicata una resina in pasta modellata e poi rifinita con utensili molto piccoli. I petali e le altre parti del fiore sono, invece, repliche in resina compatta colata in stampi. Per modellarli, è stata scolpita una pasta modellabile da cui sono stati ricavati i calchi in gomma per le repliche (80 petali per uno dei fiori). Per gli insetti il procedimento è stato lo stesso; i colori sono stati preparati appositamente per resistere agli agenti atmosferici. Le sculture dei Giardini hanno richiesto 3 mesi di lavoro, dalla prima fase del progetto fino alla colorazione delle sculture con pennello.

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