Shadow

Cronaca Diretta - Accendiamo l'Informazione

Shadow

Editoriali

La Giostra della Quintana di Foligno

La Giostra della Quintana di Foligno

E' il vanto di Foligno.

di Stefano Testini

 

E’ il vanto di Foligno. E’ l’occasione di festa in cui un’intera città si ritrova in piazza legata dalla volontà di mantenere viva una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1613. Il 10 febbraio di quell’anno, infatti, nella Piazza Grande di Foligno, città storica immersa nel cuore dell’Umbria, si tenne una giostra cavalleresca in occasione dei festeggiamenti per il Carnevale. Oltre tre secoli dopo, il 15 settembre del 1946, Foligno è tornata palcoscenico della Giostra della Quintana e da allora a giugno e settembre la città si mobilita e si trasforma per l’evento. La Quintana è spettacolo, è storia, è tradizione, è sport, è equitazione, è costume. E’ uno di quei pochissimi eventi italiani, cosiddetti giochi di “antico regime”, che si basano sulla simbiosi tra cavallo e cavaliere. I 10 rioni in cui è divisa la città si sfidano nella “tenzone de la virtute et de l’ honore”. Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada, questi i nomi dei rioni, danno vita ad una gara equestre che si ispira proprio alla Giostra disputata nel 1613. Allora furono 5 nobili a sfidarsi cercando di colpire il volto del “belli simulacrum”, una statua lignea seicentesca scolpita da un artista fiammingo che rappresenta un guerriero romano. Oggi i 10 cavalieri si lanciano con il cavallo al galoppo in un percorso a forma di “otto” all’interno del Campo de li Giochi, per complessivi 754 metri e delimitato da 44 bandierine. Nell’intersezione delle diagonali del tracciato si trova la statua. Al braccio destro del guerriero, ad un apposito gancio sistemato sotto il pugno serrato, vengono appesi gli anelli che ciascun cavaliere deve infilare con la propria lancia. La Giostra si articola in tornate o “carriere” durante le quali i portacolori dei 10 rioni devono completare l’intero percorso, all’interno delle bandierine, senza penalità infilando tre anelli del diametro di 8 centimetri. In caso di parità i cavalieri ripeteranno il percorso con anelli di 6 centimetri e se la parità dovesse permanere ancora, ripeteranno per la terza volta il percorso con anelli di soli 5 centimetri. Alla fine a parità di punteggio vincerà il cavaliere che avrà la minor somma dei tempi nelle tre tornate. Il vincitore riceverà un Palio dipinto ogni volta da artisti di grande valore. La Giostra è una gara appassionante dove si sposano velocità e destrezza, precisione e coraggio. La Quintana è una miscela avvincente di immagini ed emozioni che tiene lo spettatore, ogni anno se ne contano più di 10mila, con il fiato sospeso durante la corsa dei binomi lungo il difficile percorso del Campo de li Giochi. Per queste sue caratteristiche la gara è la più difficile d’Italia e il cavaliere che vince a Foligno può tranquillamente primeggiare nelle altre giostre italiane. Nel periodo della Quintana, Foligno si riappropria dei suoi spazi barocchi e vive con straordinaria intensità la sua rievocazione storica. Drappi e stendardi alle finestre, bandiere con l’arme e i colori dei rioni proiettano il visitatore oltre tre secoli indietro verso un affascinante viaggio nel Seicento. Oltre 800 personaggi, tra nobili e nobildonne, tamburini, alfieri, trombettieri e armati, con i loro meravigliosi costumi, danno vita all’imponente Corteo Storico che accende le vie della città la sera prima della gara e che viene visto ogni anno da oltre 100mila spettatori. La Quintana è anche gastronomia ed ecco che entrano allora in gioco le 10 suggestive taverne rionali dove, in soli 15 giorni di apertura, 50mila persone degustano i piatti tipici della ricca tradizione gastronomica seicentesca folignate. Una gastronomia che viene adeguatamente celebrata con il Gareggiare dei Convivi, spettacolare concorso gastronomico tra i cuochi dei 10 rioni. L’Ente Giostra della Quintana fa parte della Federazione Europea Giochi Storici e dal 2003 al 2006 ha assunto la Presidenza della stessa.

BANDO E CORTEO

Nella Piazza Grande, splendidamente addobbata ed illuminata, prima del grandioso Corteo delle Rappresentanze dei 10 rioni e del Comitato Centrale che percorrerà le strade della città, ha luogo la lettura del Bando che annuncia la Giostra e lancia la sfida. Sono presenti le Autorità cittadine, il Direttivo dell’Ente, i Capo Consoli rionali, gli alfieri, i portainsegne, i Cavalieri di Giostra con i padrini e la Dame. Il rullo dei tamburi, lo squillare delle chiarine, la fioca luce delle torce, il forte cromatismo dei ricchi e sontuosi costumi tardo-rinascimentali e del primo Seicento, le parole dello Sfidante, il cavaliere vittorioso nella tenzone precedente, rendono suggestiva ed indimenticabile l’apertura della Festa.

COSTUMI

I sontuosi apparati ed i costumi indossati da oltre mille personaggi, diversificati nei numerosi ruoli fanno riferimento ad un arco cronologico compreso tra il 1580 e il 1613. Fonti iconografiche umbre attestano l’uso di fogge ispirate alla moda spagnola. La Commissione Storico-Artistica vigila affinché il costume sia filologicamente costruito dalle abili mani degli artigiani delle sartorie cittadine, nel rispetto degli stilemi desunti dalla Storia della Moda, collegati anche nell’ambito dell’area territoriale e nella fedeltà del modello o del quadro preso come riferimento. Tessuti d’arte sono le stoffe di velluto, di seta e di broccato arricchiti da pregiate passamanerie; ricami, eseguiti a mano, riproducono con effetti di rilievo ed in modo preciso il testo di riferimento. Ispirati ai disegni cinquecenteschi sono i merletti che ornano colli, maniche e fazzoletti. Valenti orafi locali realizzano in modo ineccepibile i gioielli d’oro, di perle e di pietre preziose.

IL GAREGGIARE DEI CONVIVI

Antiche ricette culinarie hanno rivissuto i loro sapori e si gustano nelle 10 taverne rionali, ricavate in suggestivi spazi e in ambienti particolari di palazzi signorili. Si delinea, a poco a poco, una tale abilità nella preparazione del cibo e nell’uso di particolari prodotti alimentari che la competizione tra i 10 rioni darà luogo alla Gara Gastronomica per giungere all’attuale Gareggiare dei Convivi, ovvero la nobilitazione del cibo, in un fastoso apparato tardo-rinascimentale e barocco quale è quello del Banchetto. Musiche con strumenti d’epoca e danze eseguite da professionisti in costume rendono raffinata l’atmosfera. Giocolieri e mangiafuoco regalano momenti di gioia e di allegria. Il compito di decretare il rione vincitore spetta ad una qualificata giuria composta da accademici della cucina e grandi chef.

LA FIERA DEI SOPRASTANTI

Di antica istituzione (le prime notizie risalgono all’inizio del secolo XV) la Fiera ebbe nel corso dei secoli una notevole espansione e risonanza sia per la durata che per l’importanza acquisita. Privilegi papali, l’Umbria era compresa nello Stato Pontificio, ne autorizzarono l’istituzione permanente e così, dal 1600, la Fiera ebbe una data fissa ed uno spazio temporale preciso: 2 mesi, dal 20 maggio al 20 luglio, ogni anno. La Fiera prende il nome dalla Magistratura straordinaria che, per tutta la durata, si sostituiva ad ogni altra autorità cittadina. Regolare e mantenere l’ordine non solo nell’ambito di essa, ma i tutta la città ed in ogni ambito della vita pubblica era infatti compito dei Soprastanti. Le autorità governative, con opportuni provvedimenti, favorirono al massimo l’afflusso di mercanti e genti nella città. Nei fondachi, nelle botteghe e comunque dove era possibile, era accolto ogni genere di mercanzia e ne era disciplinata la dislocazione e la qualità. Botteghe di pittori, di orafi, di tessuti pregiati; biade, riso, frutta, verdure; pigne cocci e vasi… è la stessa merce che, nell’attuale ripresa della Fiera è offerta alla città e ai suoi visitatori. I visitatori possono acquistare le merci solo con il Quattrino, la moneta della Foligno secentesca. Numerosi e qualificati espositori, provenienti da ogni parte d’Italia, partecipano alla rinnovata Fiera che costituisce anche un’ulteriore prova del recupero vincente dell’antica storia cittadina. La Fiera si svolge a settembre.

PROGRAMMA 2011

2 GIUGNO

Cena Grande ore 20.30 Corte di Palazzo Trinci

4 GIUGNO

Prove Ufficiali ore 21 Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”

6 GIUGNO-17 GIUGNO

Apertura Taverne

6-7-8 GIUGNO

Gareggiare dei Convivii

13-14 GIUGNO

Gareggiare dei Convivii

17 GIUGNO

Corteo delle Rappresentanze rionali per le vie della città

18 Giugno

Giostra della Quintana “La Sfida” ore 21 Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”

 


 

 


 

 


 

 


 

data-ad-format="auto">
Scrivi il tuo commentoScrivi il tuo commento

Altre Notizie

Indietro
Avanti
data-ad-format="auto">
data-ad-format="auto">

Editoriale

Calcio, Fair Play Finanziario: da soluzione a problema 13 settembre 2017 10:03

Calcio, Fair Play Finanziario: da soluzione a problema

Tre giocatori del PSG (Neymar, Cavani e Mbappé) valgono più di 8 squadre di Serie A: i divari, invece di assottigliarsi, aumentano

ROMA – “Non è un paese per vecchi”, recitava nel 2007 il titolo di un film dei fratelli Coen. Parafrasando, in parte, questa frase, si potrebbe dire che il calcio, ormai,...

Leggi l'Editoriale Leggi l'Editoriale

Dalle nostre pagine Social

Spazio Pubblicitario

Il Sondaggio

Calcio, Roberto Mancini è il nuovo CT dell'Italia: è la scelta giusta?

Risultati