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Le aree di sosta ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Le aree di sosta ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Per mangiare all’aria aperta al cospetto di scenari favolosi

di Bianca Franchi

MERANO - Settembre e ottobre sono mesi con temperature ancora favorevoli per le attività all’aperto, e per questo è bello poter sfruttare la possibilità di mangiare all’aperto. Inoltre, in Alto Adige e soprattutto ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, i colori delle foglie in questo periodo iniziano a tingersi di colori caldi, di giallo e arancione, mostrando ai visitatori un aspetto molto affascinante e particolare. Organizzarsi per fare un bel picnic in una delle aree apposite che i Giardini di Castel Trauttmansdorff mettono a disposizione dei visitatori è un modo per rendere la visita al giardino botanico meranese ancora più piacevole.

LE AREE - Tutte le aree, infatti, sono immerse nei diversi ambienti dei Giardini e la maggior parte è dotata di tavoli e panchine o sedie; l’Area Picnic “ufficiale”, che si trova sopra la Spiaggia delle Palme, mette a disposizione una toilette, con la possibilità anche di fare rifornimento di acqua potabile (molte fontanelle di acqua potabile sono disposte all’interno dei Giardini).

TERRAZZA DEI LIMONI - Sulla Terrazza dei Limoni ci sono dei tavolini con sedie per fare una sosta assaporando la rilassante atmosfera della Dolce Vita. Nella parte sottostante si trova la Limonaia, dove, oltre agli aranci e ai limoni in fiore, carichi di frutti profumati, si possono ammirare esemplari esotici di kumquat, bergamotti e spettacolari cedri “mano di Buddha”.

IL VIGNETO - Per una sosta ristoratrice all’ombra nei momenti più caldi della giornata sono perfette le panchine nella zona del Vigneto autoctono. Le varietà del Gewürztraminer, dello Schiava e del Lagrein, oltre a una dozzina di vitigni autoctoni antichissimi quasi non più coltivati e la “pergola”, il metodo tradizionale di coltivazione della vite in Alto Adige, proteggono i visitatori dalla forza del sole e dalla calura.

LAGHETTO DELLE NINFEE - Nella zona del Laghetto delle Ninfee, il cuore dei Giardini con il suo palcoscenico sull’acqua, è disposta una tribuna con diversi posti per sedersi e ammirare il panorama mentre si fa uno spuntino. Per chi preferisce una visuale diversa, è sfruttabile anche il prato sulle sponde. La meravigliosa posizione, al centro dell’anfiteatro naturale della struttura, con il laghetto popolato da carpe Koi, anatre, tartarughe e molti esemplari della fauna acquatica e le numerose specie di ninfee, renderà lo spuntino indimenticabile.

LA SPIAGGIA DELLE PALME - Per un picnic davvero unico si può scegliere la Spiaggia delle Palme: sulle sedie a sdraio o seduti sulla sabbia dorata, all’ombra delle palme a foglia pennata, sarà incantevole consumare un pasto ammirando la veduta panoramica sulle vette innevate della catena montuosa circostante del Gruppo di Tessa alta 3000 metri.

IL GIARDINO GIAPPONESE - Si può fare una sosta rilassante anche nel Giardino Giapponese, dove ogni singola roccia, ogni ansa del ruscello, la disposizione delle singole piante e persino la casa del custode Machiai seguono il disegno di un maestro giardiniere giapponese.

IL PRATO DEL MOSAICO GEOLOGICO - Un’altra area dei Giardini di Castel Trauttmansdorff molto indicata per fare un picnic è il prato che circonda il Mosaico Geologico, anche perché sono tante le stazioni sensoriali nelle vicinanze, come il Ponte delle Avventure, dove, dopo mangiato, i bambini possono divertirsi in totale sicurezza.

L'ORGANIZZAZIONE - All’interno dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, sono numerosi i punti adibiti alla raccolta dei rifiuti: raccogliere e gettare gli avanzi lasciando pulito è segno di rispetto e di grande civiltà. La possibilità che i Giardini di Castel Trauttmansdorff offrono ai visitatori di portare il cibo con sé e di consumarlo all’interno della struttura, fornendo anche delle aree organizzate, si concilia anche con le misure anti-assembramento per il coronavirus. Infatti, mangiare all’aria aperta, occupando ogni nucleo familiare il proprio spazio, è una delle soluzioni migliori per evitare il propagarsi dell’infezione e allo stesso tempo per non rinunciare ai momenti di svago di cui umanamente si ha bisogno.

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