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L’emicrania fa perdere produttività ai paesi

L’emicrania fa perdere produttività ai paesi

Lo studio presentato da Novartis al congresso della European Academy of Neurology (Ean) ad Oslo

di Stefania Abbondanza

OSLO - Lo studio My Migraine Voice, presentato da Novartis al congresso della European Academy of Neurology (Ean) ad Oslo , conferma che l'emicrania ha ripercussioni significative nella vita quotidiana e nel lavoro. il professor Piero Barbanti, Direttore dell'Unità per la Terapia e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell'Istituto San Raffaele Pisana di Roma, ha commentato dicendo che: «L'emicrania colpisce in particolare tra i 35 e i 45 anni, la fase della vita in cui l'individuo è al massimo della produttività, e spesso si traduce in disabilità temporanea legata agli attacchi o ai sintomi che possono durare per giorni». In Italia il costo annuale legato alla perdita di produttività dovuta ad emicrania in persone con 4 o più giorni di emicrania al mese può raggiungere i 7,6 miliardi di euro.

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