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Arte e Cultura

Lo spin-off digitale del Memoria Festival tra attualità, arte e scienza

Lo spin-off digitale del Memoria Festival tra attualità, arte e scienza

Dieci appuntamenti, dieci occasioni per incontrarsi nello spazio virtuale della rete riprendendo il filo della narrazione

di Stefania Abbondanza

MIRANDOLA - Mantenere il distanziamento fisico senza rinunciare alla vicinanza sociale: grazie allo spin-off digitale, il Memoria Festival – promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria di Mirandola, con la collaborazione della casa editrice Einaudi – conserva il tradizionale appuntamento primaverile con il suo pubblico, in attesa dell’edizione autunnale in programma a Mirandola il prossimo ottobre. Da venerdì 5 a domenica 7 giugno la chiave tematica distintiva del Festival, la memoria, verrà sviluppata seguendo il percorso alternativo del web, attraverso incontri e dialoghi trasmessi su Facebook e condivisi sugli altri canali social della manifestazione, cioè Instagram, Twitter e YouTube.

GLI APPUNTAMENTI - Dieci appuntamenti, dieci occasioni per incontrarsi nello spazio virtuale della rete riprendendo il filo della narrazione che da cinque anni il Memoria Festival sviluppa insieme a ospiti e componenti del comitato scientifico. L’attualità verrà quindi messa in relazione con l’arte – letteraria, musicale, cinematografica – la scienza e l’antropologia, permettendo di guardare con occhi diversi e da diverse prospettive il difficile presente che stiamo attraversando.

IL PRIMO INCONTRO - A cominciare, venerdì alle ore 18, sarà la storica della letteratura Lina Bolzoni che si concentrerà sull’idea di rinascita e rinnovamento e sulla funzione ispiratrice e catalizzatrice svolta, in tal senso, dalla lettura e dall’arte. Successivamente, alle ore 19, il critico musicale Sandro Cappelletto ricorderà come Mozart affrontò per ben due volte la terribile esperienza dell’epidemia di vaiolo che afflisse l’Europa lungo tutto il XVIII secolo, per tornare con un secondo incontro, questa volta domenica alle ore 11, insieme alla pianista Mariangela Vacatello. In questa occasione si parlerà di Beethoven e di come trasformò la sua sordità in una risorsa, continuando a comporre nonostante le difficoltà.

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