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Arte e Cultura

L’omaggio di Venezia a Giancarlo Ligabue

Oltre 2000 reperti della collezione Ligabue tra donazioni e deposito permanente

di Stefania Abbondanza

VENEZIA - “Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue”: sarà questo d’ora in poi il nome ufficiale del museo naturalistico della città, tra i più visitati della Fondazione Musei Civici di Venezia, ospitato nel bellissimo edificio del XIII secolo che fu il Fontego dei Turchi, affacciato sul Canal Grande.

LA DECISIONE - Una decisione presa nei mesi scorsi della Giunta Comunale di Venezia su richiesta del Sindaco Luigi Brugnaro e appoggiata dalla Presidenza e dalla Direzione della Fondazione Musei Civici di Venezia e il 30 ottobre 2019 ufficialmente sancita, a ricordare la passione per la ricerca, ma soprattutto l’impegno profuso nei confronti di questo Museo e della città, da parte dell’imprenditore – paleontologo Giancarlo Ligabue.

LA GUIDA - Veneziano, alla guida di un’azienda di catering e approvvigionamenti navali ereditata dal padre e da lui resa internazionale, che festeggia quest’anno il primo secolo di attività, Giancarlo Ligabue (1931 -2015) era anche un appassionato studioso, ricercatore ed esploratore.

IL CARATTERE - Una personalità eclettica della cultura, un moderno avventuriero assetato di sapere e di conoscenza del passato come del presente, desideroso di capire i mondi e le culture diverse; un collezionista instancabile, sostenitore di giovani ricercatori e di grandi imprese scientifiche. Un uomo che ha saputo alternare la sua vita di imprenditore con quella di studioso - un dottorato in paleontologia alla Sorbona e cinque lauree honoris causa - attingendo al suo dna di esploratore per l’una e per l’altra attività.

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