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Arte e Cultura

Michelangelo Pistoletto nella Chiesa di Santa Maria della Spina

Michelangelo Pistoletto nella Chiesa di Santa Maria della Spina

Un’installazione composta da circa 50 sedie per rappresentare la forma del Terzo Paradiso

di Matteo Bertoncini

PISA - Fino al 2 settembre 2018, si terrà nella Chiesa di Santa Maria della Spina di Pisa la mostra di Michelangelo Pistoletto. Il Tempo del Giudizio. Curata da Ludovico Pratesi, avrà eccezionalmente un’appendice nella monumentale Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa. 

LA COLLABORAZIONE - Promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa e l’Associazione SpazioTempo di Michela Rizzo, con il supporto di con il supporto di GALLERIA CONTINUA, San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Habana e di Atlante Servizi Culturali, l’esposizione è la quinta di una serie di interventi site specific di artisti nazionali e internazionali realizzati all’interno della chiesa affacciata sui Lungarni pisani. 

L’OPERA - Nella Chiesa della Spina, Pistoletto ha realizzato un’opera per Pisa, con il coinvolgimento diretto della città: un’installazione composta da circa 50 sedie, prestate dai cittadini, per rappresentare la forma del Terzo Paradiso. Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità, punto di partenza di un’epoca nuova, dove ognuno si assume la responsabilità di lavorare per raggiungere un livello di civiltà planetaria dove la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica restituiscono nuova vita al pianeta Terra. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale.

I TRE AFFRESCI - Per la prima volta nella storia delle iniziative culturali che si sono svolte a Pisa, si apre all’arte contemporanea la Sala delle Baleari, simbolo della vita politica cittadina, che ha ospitato il consiglio Comunale dal dopoguerra fino a pochi anni fa, quando un intervento di restauro ha ripulito gli affreschi parietali, attribuiti a Giacomo Farelli e Pier Dandini e realizzati nel 1693. I tre affreschi rappresentano altrettante vittorie della Repubblica di Pisa: la conquista di Gerusalemme durante la Prima Crociata, la conquista della Sardegna e la presa delle isole Baleari, liberate dai Saraceni nel 1115.

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