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Migranti, Lamorgese: “Non possiamo bloccarli affondandoli. Non devono partire”

Migranti, Lamorgese: “Non possiamo bloccarli affondandoli. Non devono partire”

L’intervento della ministra dell’Interno al Forum Ambrosetti a Cernobbio

di Valerio Cruciani

ROMA - "Una delle accuse che ci rivolgono è che non abbiamo bloccato gli sbarchi autonomi. Ma non possiamo bloccare i barchini affondandoli. Non devono partire, bisogna quindi lavorare con i Paesi di provenienza, come la Tunisia dove sono stata due volte a luglio ed agosto". Così è intervenuta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese al Forum Ambrosetti a Cernobbio. In merito al suo operato, quindi, ha tenuto a precisare che "negli ultimi due mesi tutti i migranti sono arrivati con sbarchi autonomi, l’unico arrivo con una nave ong è avvenuto la scorsa settimana ed ha riguardato 350 persone". Proprio per questo motivo, ha continuato Lamorgese, “ci stiamo muovendo per aiutare la Tunisia, sostenere ed accrescere la sua capacità di gestione dell’amministrazione pubblica e dei flussi migratori. Abbiamo parlato con il presidente della Repubblica e con il presidente del Consiglio incaricato ed abbiamo avuto tutte le rassicurazioni, hanno bloccato le partenze da Sfax, che era il principale porto utilizzato dai trafficanti; ora hanno trovato altri porti, ma noi abbiamo fatto tutti gli interventi del caso". 

L’AIUTO - Intanto, spiega la ministra, l’Italia si è anche mossa per chiedere aiuto in Europa: "Nel Patto per le migrazioni che sarà presentato a breve - ha sottolineato la ministra - si dovrebbe assolutamente stabilire il principio dei ricollocamenti obbligatori e non facoltativi. I Paesi Visegrad non vogliono e noi abbiamo proposto che ci siano sanzioni economiche per chi non partecipa ai ricollocamenti".

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