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Milano, primi contributi affitto per emergenza Covid

Milano, primi contributi affitto per emergenza Covid

Si tratta delle prime erogazioni per le famiglie che ne hanno fatto richiesta tramite il bando pubblicato dal Comune lo scorso 30 aprile

di Giordano D'Angelo

MILANO - A breve partiranno i primi versamenti per i contributi affitti erogati dal Comune di Milano per tutti i richiedenti che hanno avuto difficoltà durante l'emergenza Covid. Sono le prime erogazioni per le famiglie che hanno fatto richiesta tramite il bando pubblicato dal Comune lo scorso 30 aprile, sulla base dei 2,456 milioni di euro di risorse già disponibili, che al momento permettono di finanziare 1.637 beneficiari. La graduatoria è disponibile online sul sito del Comune di Milano.  "Dall’apertura del bando ad oggi le risorse dedicate sono però notevolmente aumentate, arrivando ad un totale di circa 6,8 milioni (2,5 dei quali provenienti dal Programma europeo Pon Metro e altri 1,8 da fondi statali tramite Regione Lombardia). Non appena i finanziamenti saranno disponibili, sarà possibile erogare il contributo ad altri nuclei familiari, per un totale massimo di circa 4.500", si sottolinea. 

IL COMMENTO - "Stiamo facendo il possibile in termini di risorse e di rapidità, considerando i tempi incomprimibili delle procedure di controllo, per andare incontro alle famiglie che l’emergenza ha messo maggiormente in crisi, che hanno dovuto soffrire la perdita di una persona cara o il suo ricovero, che non hanno più potuto lavorare e che, quindi, hanno subìto un crollo verticale del proprio reddito", interviene l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti.

I REQUISITI - Insieme ai requisiti di base per l'accesso alla domanda, ovvero Isee non sopra i 26mila euro e titolarità del contratto di locazione da almeno un anno, per la formulazione della graduatoria sono stati considerati le condizioni emergenziali quali l'attività lavorativa, il ricovero ospedaliero o il decesso di un componente familiare. Dal punto di vista occupazionale hanno acquistato più punti i lavoratori autonomi, i precari o chi era a termine e in cerca di occupazione.

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