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Nel 2020 la Terra ha ruotato più velocemente del solito

Nel 2020 la Terra ha ruotato più velocemente del solito

Nel corso dell'anno sono stati 28 i giorni più veloci mai registrati dal 1960. Ma non c'è da allarmarsi

di Giacomo Zito

ROMA - La Terra ultimamente sta ruotando più velocemente del solito. Nell'anno appena passato, infatti, sono stati registrati ben 28 giorni che hanno battuto il record di velocità da quando sono iniziate le registrazioni, nel 1960. Un fatto che non deve allarmare, dato che si parla di microsecondi di differenza, ma che potrebbe portare per la prima volta a una correzione degli orologi per difetto e non, come si è fatto finora, per eccesso. Ma di cosa si parla esattamente?

LA ROTAZIONE TERRESTRE - Nonostante il calendario solare sia molto preciso nel calcolo dei giorni e delle ore in base alla rotazione terrestre, scienziati di tutto il mondo concordano nel fatto che ogni anno, per motivi diversi, la Terra effettua rotazioni più o meno lente. I fattori che determinano possibili ritardi o anticipi sono svariati e riguardano sia fenomeni terrestri (come venti o il movimento del nucleo), sia fattori esterni (come l'influsso gravitazionale degli altri corpi del sistema solare). Si tratta di differenze nella misurazione calcolabile in millisecondi, impercettibili nelle nostre vite quotidiane, ma che vengono comunque misurati dagli orologi atomici, gli strumenti di misurazione più precisi del mondo.

LE CORREZIONI - L'effetto che quest'anno ha sorpreso gli scienziati è che dagli anni 60, ovvero da quando si effettuano delle misurazioni precise sull'andamento della rotazione terrestre, non era mai accaduto che la Terra viaggiasse così tanto velocemente. Infatti, fino ad ora, era idea comune che piuttosto che velocizzarsi la Terra stesse rallentando la propria rotazione, al punto che ogni tot di anni era necessario aggiungere un "secondo intercalare" per far quadrare i conti e far ricalibrare l'ora astronomica con l'ora "atomica", ovvero con quella degli orologi creati dall'uomo. Come ricorda Live Science, infatti, è dal 1972 che, in media, si aggiunge agli orologi atomici, in media, un secondo intercalare ogni anno e mezzo. L'ultima volta fu un secondo prima della mezzanotte del 31 dicembre 2016, esattamente alle 23:59:59.

IL 2020 - Quello che è successo nell'anno appena trascorso è che invece di perdere tempo, per così dire, la Terra ha invece girato più velocemente, al punto che secondo alcuni studiosi sarebbe necessario, invece di aggiungere un secondo, di sottrarlo. Per ben 28 giorni, infatti, è stato battuto il record del giorno astronomico più breve, con il giorno più corto in assoluto che è stato il 5 luglio, quando la Terra ha completato una rotazione di 1,0516 millisecondi più veloce del solito, ovvero di 86.400 secondi. Secondi i ricercatori, quindi, nel 2021 ci sarà un ritardo del tempo atomico rispetto a quello astronomico di 19 millisecondi. Niente di grave, per ora, ma se il ritmo dovesse continuare per i prossimi anni sarà necessario invertire la rotta e sottrarre, per la prima volta, un secondo dagli orologi atomici.

LA FINE DEI SECONDI INTERCALARI? - “Ci sono anche discussioni internazionali in corso sul futuro dei secondi intercalari, ed è anche possibile che la necessità di un secondo intercalare negativo possa spingere la decisione verso la fine dei secondi intercalari per sempre”, spiega Peter Whibberley del National Physics Laboratory nel Regno Unito al Telegraph. Qualcuno, infatti, ha suggerito di lasciar perdere l'uso dei secondi per aggiustare i divari tra i due tempi che vengono registrati e, piuttosto, inserire un'ora bisestile ogni tanto, quando necessario,

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