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Nuova carovana migrante in America Centrale entra in Guatemala

Nuova carovana migrante in America Centrale entra in Guatemala

Si tratta di migranti provenienti dall’Honduras e probabilmente diretti agli Stati Uniti

di Giacomo Zito

ROMA - Più di 2.000 persone sono entrate in Guatemala dall’Honduras, diretti verso gli Stati Uniti. Le autorità hanno contato 662 ingressi di honduregni da El Cinchado, una frontiera molto vicina alla città honduregna di San Pedro Sula, dove già in passato si erano radunate le carovane di migranti dirette verso gli Stati Uniti. Altri 1.612 ingressi, invece, sono stati registrati ad Agua Caliente, sempre nella stessa zona del Paese.

LE CAROVANE - Le carovane di migranti sono una forma di disobbedienza civile che gli honduregni stanno portando avanti da alcuni anni con un duplice scopo. Per le organizzazioni che si adoperano a favore dei diritti dei migranti sono innanzitutto un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di un cambio di rotta delle politiche migratorie dell’area del Centro America. Per chi, invece, decide di farne parte, sono innanzitutto una maniera per affrontare un lungo viaggio a piedi, spesso pericoloso, con l’unico scopo di raggiungere gli Stati Uniti. 

LA STORIA - Non è la prima volta che viene organizzata una carovana di migranti con lo scopo di raggiungere gli Stati Uniti dall’Honduras. La più eclatante ci fu nel 2018 e partì proprio da San Pedro Sula il 12 ottobre. In quel caso l’eco mediatico fu molto forte a causa del numero di partecipanti (al confine tra Messico e Guatemala si contavano più di 4.500 persone) e del fatto che fu lo stesso Trump a interessarsene direttamente, minacciando in vari tweet di voler bloccare qualsiasi ingresso irregolare di migranti proveniente dal Centro America. In quel caso ci fu anche un forte dibattito interno in Honduras su chi fossero i promotori e gli organizzatori di questa carovana. 

QUESTA CAROVANA - Nel 2018, gran parte dei membri della carovana dei migranti, rinominata l’ “éxodo centroaméricano”, riuscì a raggiungere le porte degli Stati Uniti alla frontiera di Tijuana. In quel caso Trump chiuse le porte delle frontiere e aumentò i controlli di sicurezza. In vista dei numerosi impegni che ora dovrà affrontare il presidente, bisognerà vedere quanto potrà tenere sott’occhio questa nuova carovana.

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