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Per tutelare le vittime di soprusi e mobbing nasce "Io ci ho provato"

Per tutelare le vittime di soprusi e mobbing nasce "Io ci ho provato"

Un'iniziativa per combattere un fenomeno poco conosciuto e sottovalutato

di Claudio Carassiti

ROMA - Per tutelare chi subisce mobbing, cerca di denunciare i soprusi e non riesce ad avere giustizia nasce la rubrica "Io ci ho provato" a cura di Betapress.it

L'INIZIO - «Io stesso ci sono passato nel peggiore dei modi, a causa di un importante incarico al Ministero. E ci ho messo più di 10 anni per uscirne. Ero da solo, non mi ha aiutato nessuno ed ho dovuto combattere strenuamente per tutti questi anni», racconta Corrado Faletti, Direttore di Betapress.it.

L'IDEA - «In pochi mi sono stati vicino, per questo abbiamo pensato, come comitato di redazione, di lanciare questa iniziativa per aiutare tutti coloro che cercano di denunciare malcostume o subiscono mobbing o peggio ancora soprusi psicologici ma non hanno il coraggio o le risorse per opporsi. Per questo il nostro team, avvocati compresi, analizzerà gratuitamente la situazione e fornirà la necessaria consulenza per capire come muoversi» continua Faletti.

LA PROPOSTA - In considerazione dell'enorme malcostume italiano, Betapress.it propone per questo a chiunque abbia avuto un sopruso, sia stato messo da parte perché faceva il suo dovere, di raccontare la sua storia tramite le sue pagine.

IL FUNZIONAMENTO - «Un nostro giornalista raccoglierà la testimonianza e pubblicheremo un articolo nella nostra rubrica "Io ci ho provato", in cui racconteremo storie di soprusi e di malcostume che nessuno ha mai raccontato. Sia se è successo dieci anni fa, ieri, o se sta ancora succedendo, noi lo racconteremo sentendo tutte le campane e portando alla luce tutta la verità, così come stiamo già facendo nel mondo delle scuole» conclude Corrado Faletti.

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