Shadow

Cronaca Diretta - Accendiamo l'Informazione

Shadow

Arte e Cultura

Premio Zavattini: presentazione Archivio Memorie Migranti e corto "La Vita per lei"

Premio Zavattini: presentazione Archivio Memorie Migranti e corto "La Vita per lei"

Terzo appuntamento per gli incontri online organizzati dal Premio Zavattini sulla sua pagina FB

di Federico Marconi

ROMA - Terzo appuntamento per gli incontri online organizzati dal Premio Zavattini sulla sua pagina FB: mercoledì 8 luglio, alle ore 18:00, sarà presentato l'Archivio delle Memorie Migranti (AMM), nuovo partner del Premio, e trasmessa una sua produzione, il cortometraggio La vita per lei di Hevi Dilara, tra gli episodi del film Benvenuti in Italia. Interverranno per AMM Alessandro Triulzi e Zakaria Mohammed Ali, insieme a Hevi Dilara, regista dell'opera e Antonio Medici, direttore del Premio. L'appuntamento vuole essere l'occasione di far conoscere a tutti un'importante realtà di studio e narrazione delle migrazioni in Italia e nel mondo.

ARCHIVIO MEMORIE MIGRANTI - L’Archivio delle memorie migranti accoglie racconti, autonarrazioni e dialoghi tra chi ha vissuto l'esperienza della migrazione e vuole condividerla e chi è interessato a conoscerne il vissuto e le riflessioni. E' una “comunità di pratica”, fatta di persone che perseguono obiettivi comuni da punti di vista diversi e molteplici: dalla raccolta di testimonianze alla produzione di racconti di sé, dalla realizzazione di produzioni audiovisive partecipate alla elaborazione di materiali didattici per far rivivere l'esperienza della migrazione nelle scuole. 

LA VITA PER LEI - La vita per lei, che sarà introdotto dalla stessa regista (rifugiata politica, musicista e poetessa curda), racconta la storia di una famiglia curda che ha subito violenze, anni di carcerazione e dure condanne. Approdata in Italia, la coppia trascorre circa un anno e mezzo nel Centro di Accoglienza di Ercolano, dividendo gli spazi angusti di una stanza spoglia, senza riuscire ad avere un punto di riferimento, vedendo trasformare in un'altra prigione il proprio sogno di libertà. Il film è uno dei cinque cortometraggi di Benvenuti in Italia, scritti, girati e diretti da ragazze e ragazzi immigrati e rifugiati politici nel nostro paese. Un mosaico di piccole storie accomunate dalla ricerca di uno sguardo interno sulla condizione migrante e, insieme, un ritratto composito dell'Italia e del suo sistema di accoglienza riflesso negli occhi di chi arriva. Uno sguardo attento e allo stesso tempo lieve sull'Italia che cambia.

data-ad-format="auto">
Scrivi il tuo commentoScrivi il tuo commento

Altre Notizie

Indietro
Avanti
data-ad-format="auto">
data-ad-format="auto">

Eventi

Editoriale

Charles Leclerc, la voglia di non omologarsi 10 agosto 2020 10:01

Charles Leclerc, la voglia di non omologarsi

In una società che passa il giorno a condividere sui social network frasi filosofiche e falsi esempi di vita non c'è più spazio per le vie di mezzo

ROMA – Ormai se non ti esponi (ed anche sbandierandolo ai quattro venti) contro qualcosa, sei automaticamente pro; o ci vai quantomeno vicino. Sembra essere questo il leitmotiv che anima le...

Leggi l'Editoriale Leggi l'Editoriale

Dalle nostre pagine Social

Spazio Pubblicitario

Il Sondaggio

Stato di emergenza, il prolungamento è "inevitabile" o si tratta di una "torsione autoritaria"?

Risultati