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Presentato Virkill, il tessuto con nanoparticelle di rame che "uccidono" la Covid-19

Presentato Virkill, il tessuto con nanoparticelle di rame che "uccidono" la Covid-19

Spin off innovativo alla Italtex S.p.A., azienda tessile del Comasco. Lanciato sul mercato il rivoluzionario tessuto made in Italy che abbatte il virus

di Silvia de Mari

COMO - Il colore è tra il giallo e l’arancio. La consistenza è quella di un normale tessuto. Ma l’elemento che lo rende rivoluzionario è nascosto al suo interno, sono delle nano-particelle di rame “fuse” nel filo. Elementi invisibili all’occhio umano, ma che hanno la capacità di uccidere il Sars-CoV-2: inizia una nuova era per la protezione anti-Covid-19 in questa pandemia. Si chiama “Virkill”, marchio registrato di un tessuto fabbricato in Italia che lancia Italtex S.p.A., azienda famigliare con più di 70 anni di storia e avente sede a Cabiate in provincia di Como, che ora con uno spin off ha deciso di fare la propria parte nella lotta alla pandemia.

IL VIRKILL - “Il nostro Virkill contiene nano-particelle di rame”, spiega il presidente del CdA Alessandro Pedretti. “Un materiale naturale molto efficace contro batteri e virus. Siamo i primi a livello nazionale e apripista a livello europeo ad utilizzarlo nei tessuti. Le applicazioni possono essere vastissime, ma in questa prima fase pensiamo in particolare agli ambienti medici e a quelli di hotellerie e ristorazione, dove i tessuti (dalle lenzuola alle tovaglie, passando per le divise e i camici) sono spesso veicoli di trasmissione del virus. “E’ interessante che il nostro alleato contro il Coronavirus sia un elemento che esiste in natura, il rame – dice Pedretti - che abbiamo trovato il modo di “inserire” dentro l’anima dei nostri prodotti grazie alla collaborazione con il nostro partner per la ricerca sui materiali, l’azienda Ambrofibre”.

LA PROPRIETA' ANTIVIRALE - La proprietà antivirale di Virkill è duratura in quanto non ottenuta con un trattamento superficiale del tessuto, che si deteriora con i lavaggi: per molte applicazioni questa strada è già considerata obsoleta. In questi mesi il tessuto è stato certificato (secondo la norma ISO 18184:2019) specificatamente nei confronti del Covid-19 (virus Sars-CoV-2) con ottimi risultati: il test ha riscontrato un indice Mv (attività antivirale) pari a 3.25, che corrisponde ad un’inattivazione del virus Sars-CoV-2 superiore al 99,9% già al primo controllo. 

I TEST NON SONO FINITI - “Ma i test non sono finiti – precisa Pedretti – perché stiamo verificando l’attività antibatterica, anti fungina e altri parametri di specifico interesse per i segmenti obiettivo, senza dimenticare i test per verificare la possibilità di colorare il tessuto senza intaccare le proprietà intrinseche del materiale”. Nell’attesa di conoscere la reazione del mercato a questo innovativo prodotto, va ricordato che l’ossido di rame è noto da secoli come un composto inorganico ad attività batteriostatica, attività recentemente registrata dall’agenzia di Protezione dell’ambiente degli Stati Uniti come la prima derivante da materiale solido. Le nano-particelle di rame mostrano un'attività antibatterica di lunga durata e una migliore stabilità rispetto alle particelle di rame macro-dimensionate. Recentemente, le nano-particelle di rame si sono dimostrate efficaci anche contro funghi e virus. L’effetto anti-virale si realizzerebbe distruggendo o modificando la struttura virale grazie all’estrazione di atomi di idrogeno dalle proteine del virus per azione di radicali liberi dell’ossigeno prodotti dopo il contatto.

ITALTEX - Italtex nasce nel 1946 come azienda produttrice di tessuti in seta per abbigliamento femminile e negli anni, sotto la guida del fondatore Sandro Pedretti e successivamente del figlio Adriano, si espande e si rinnova nella struttura e nell’offerta per seguire le evoluzioni della tecnica e del mercato. Dal 2003 vi è stato l’ingresso in azienda della nuova generazione. La produzione viene realizzata interamente in Italia nei diecimila metri quadri dello stabilimento di Cabiate, in provincia di Como, dotato di un’ampia e versatile capacità produttiva, con telai di ultima generazione a pinze negative e positive, sia a licci che jacquard. Oggi Italtex occupa cinquanta persone, produce circa tre milioni di metri di tessuto all’anno e fattura nove milioni di euro (rispetto a tre anni fa, la crescita è del 30%). Italtex è leader nel segmento dei tessuti tecnici per la moda ed è attiva nella produzione ecosostenibile con la realizzazione di tessuti da nylon riciclati provenienti dalle reti da pesca oceaniche. Contatti e informazioni: www.italtex.it e www.virkill.it.

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